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Politica
23 Novembre Nov 2018 1728 23 novembre 2018

Quando si vota alle primarie del Pd 2019

La commissione congressuale è orientata a proporre alla direzione la data del 3 marzo. Meccanismi di garanzia e nodo tesseramento: ecco perché si prevedono tempi lunghi.

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La commissione congressuale del Pd è orientata a proporre alla direzione la data del 3 marzo 2019 per celebrare le primarie, alla luce delle complesse procedure previste dallo statuto e delle elezioni regionali in Abruzzo e Basilicata previste a febbraio. È quanto emerso nella lunga riunione tenutasi nella sede dem, aggiornata a martedì 27 novembre. Tensioni invece sul tesseramento, sia sui termini entro cui iscriversi per poter votare nella prima fase, sia sulla possibilità dei reintrodurre quello online.

Lo statuto del Pd ha concepito meccanismi complessi per il congresso, comprese alcune garanzie che allungano i tempi. Oltre alla commissione nazionale, che funge da "Cassazione" per i ricorsi, dovranno insediarsi delle commissioni regionali. Inoltre per ogni passaggio è previsto sia il ricorso che il contro ricorso, a cui sono attribuiti rispettivamente 24 e 48 ore. La presenza delle vacanze di Natale porta a febbraio la data delle possibili primarie, ma il 10 si voterà in Basilicata e il 24 in Abruzzo. Rimarrebbe il 17 febbraio, data presa in considerazione da chi nella commissione ha sottolineato l'esigenza di avere quanto prima il segretario per intraprendere la campagna elettorale per le Europee. Ma questa data creerebbe alcune difficoltà. Infatti la presenza di sette candidati implica che tutte e sette le mozioni siano illustrate nei circoli prima del voto, allungando i tempi di una settimana.

IL NODO DEL TESSERAMENTO

Ma il tema più dibattuto è quello del tesseramento, in particolare il termine entro il quale occorre iscriversi per poter votare nella prima fase che coinvolge i circoli. Per i vecchi iscritti 2017 si è concordato sulla possibilità di rinnovare la tessera il giorno stesso dell'assemblea di circolo; per i nuovi, invece, Francesco Boccia e Matteo Richetti hanno chiesto di potersi iscrivere a ridosso delle assemblee. Altri però hanno sottolineato che ciò renderebbe difficile certificare l'anagrafe degli iscritti. Boccia ha insistito sulla reintroduzione dell'iscrizione online e la commissione ha preso in considerazione l'ipotesi. Per evitare abusi si pensa a un limite di due tessere per ogni transazione con la stessa carta di credito (moglie e marito, genitore e figlio). Martedì 27 novembre la riunione dovrà sciogliere tutti i nodi e redigere il regolamento da portare in direzione, cui spetta l'approvazione e l'indizione ufficiale di congresso e primarie.

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