Rai Cda Nomine Carlo Freccero Teresa De Santis
Politica
27 Novembre Nov 2018 1743 27 novembre 2018

Via libera del cda Rai alle nomine dei direttori di rete

Teresa De Santis, in quota Lega, a RaiUno; Carlo Freccero torna a RaiDue. Auro Bulbarelli alla guida di Raisport e di Antonio Preziosi alla direzione di Rai Parlamento.

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Nessuna sopresa a Viale Mazzini. Come previsto, il consiglio di amministrazione Rai ha dato il via libera alle nomine di Teresa De Santis a direttore di RaiUno e di Carlo Freccero a direttore di RaiDue. De Santis, già vicedirettrice di RaiUno e successivamente vice al Televideo è gradita alla Lega e sarà la prima donna a guidare la rete ammiraglia, mentre Freccero, una lunga carriera in Rai anche alla guida della seconda rete tra il 1996 e il 2002, è già stato membro del cda nella passata gestione su indicazione del Movimento 5 stelle. In quanto pensionato Rai, Freccero ha deciso di accettare l'incarico a titolo gratuito in virtù della legge che impedisce ai pensionati di svolgere incarichi retribuiti.

Da sinistra Teresa De Santis, Stefano Coletta e Carlo Freccero, rispettivamente direttori di RaiUno, RaiTre e RaiDue.

BULBARELLI A RAISPORT E PREZIOSI A RAI PARLAMENTO

Il 27 novembre sono state inoltre approvate le nomine di Auro Bulbarelli alla guida di Raisport e di Antonio Preziosi alla direzione di Rai Parlamento. Nessun cambio al momento alla guida di Rainews, dove, a dispetto delle voci, resta ancorato Antonio Di Bella. Lo stesso vale per RaiTre dove, nonostante le pressioni della Lega che avrebbe preferito un cambio, si va verso la conferma di Stefano Coletta, in virtù del lavoro svolto in questi anni e dei risultati raggiunti. Il Consiglio di amministrazione, si legge in una nota di Viale Mazzini, ha espresso apprezzamento per i nomi proposti e ha ringraziato i direttori uscenti di rete e di testata Angelo Teodoli, Andrea Fabiano, Bruno Gentili e Nicoletta Manzione per il prezioso lavoro svolto. Le proposte dell'amministratore delegato Fabrizio Salini sono state approvate ad ampia maggioranza. «Si tratta ancora una volta di scelte tese alla valorizzazione di eccellenti professionisti con una lunga storia aziendale con le quali rafforzare la leadership televisiva del servizio pubblico e renderla ancor più autorevole e universale», ha commentato l'ad.

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