Audizione Informativa Commissione Tria
Politica
4 Dicembre Dic 2018 2151 04 dicembre 2018

Qual è la differenza tra audizione e informativa

La prima prevede che i ministri possano essere chiamati a fornire chiarimenti su un tema. La seconda è una semplice comunicazione del governo.

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Polemiche e a tratti momenti di tensione in commissione Bilancio alla Camera all'inizio dell'intervento del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Il titolare del Mef si è infatti presentato sostenendo di non voler rispondere ad alcuna domanda sulla manovra: «Non ho aderito a un'audizione, ma a un'informativa. Il tema è da informativa non da audizione, non sono in grado di fare un'audizione. Se non siete d'accordo me lo dite e io, non vi offendete, me ne vado». Le opposizioni, Pd in testa, hanno evidenziato come l'ordine del giorno ufficiale prevedesse un'audizione del titolare del Tesoro, che implica un dibattito, e non solo un'informativa.

Il calendario della Commissione parla di "audizione".

Secondo il glossario parlamentare, attraverso l'audizione di determinati soggetti le Commissioni possono ottenere informazioni utili per lo svolgimento dell'attività istituzionale. I rappresentanti del governo possono essere chiamati a fornire informazioni o chiarimenti su questioni - anche politiche - inerenti a materie di propria competenza. L'informativa, invece, non è altro che una relazione che informa su un dato argomento. Si tratta di una nota o un rapporto contenente informazioni, talora riservate, su un singolo determinato argomento, fornite per dovere d’ufficio o in seguito a precisa richiesta d’altro ufficio.

TRIA: «NON HO ADERITO A UN'AUDIZIONE»

«Si sta giocando», è intervenuto il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi, «sul termine audizione/informativa. Stamattina alla capogruppo avete detto che doveva venire a riferire, ho chiesto al ministro se aveva intenzione di fare la parte del dibattito e mi è stato detto che gradiva fare un'informativa». Tema sul quale è tornato lo stesso Tria: «Mi è stato chiesto di venire a fare un'informativa. Non ho aderito ad un'audizione, credo ci siano delle regole alla Camera per un'audizione...», ha aggiunto.

LE OPPOSIZIONI ABBANDONANO I LAVORI

A chi come il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio ha chiesto di spiegare le ragioni per cui non volesse rispondere alle domande, il ministro ha ancora detto: «Io ho sempre risposto, ho cercato di non divagare nei limiti delle mie capacità. Il problema è di correttezza: mi si chiede di fare una cosa, rispetto i vostri impegni ma ho anche i miei e credo che siamo alla pari, è un problema di correttezza». I gruppi di opposizione hanno in seguito abbandonato i lavori. Lo annunciano uno alla volta Pd, Fi, Fdi e LeU, dopo aver ascoltato le parole di Tria. «Non c'è gran senso nel proseguire», afferma il Dem Luigi Marattin, «dal momento che Tria in modo confuso ci ha detto che prosegue una trattativa con l'Ue sul fondo» su pensioni e reddito «che rappresenta il cuore della manovra». Fabio Rampelli di Fdi parla di «mortificazione del Parlamento» e di «un mezzo disastro e fallimento».

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