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Politica
6 Dicembre Dic 2018 1342 06 dicembre 2018

Sondaggio Emg Acqua sulle primarie Pd: Zingaretti è al 42%

Dietro si sarebbe piazzato Minniti, che ora si è ritirato, con il 26% e infine Martina con il 22%. Damiano, Boccia, Saladino e Corallo sono invece al 4%, 3%, 2% e 1%.

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La candidatura di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd continua a crescere nei consensi. Secondo un sondaggio EMG Acqua, presentato oggi ad Agorà, la candidatura del Presidente della Regione Lazio raccoglie il 42% dei consensi, seguito da Marco Minniti al 26%, in calo di circa due punti percentuali, che comunque ha annunciato la sua candidatura in mancanza del sostegno dell'ala renziana secondo i rumor già pronta alla scissione a gennaio, e Maurizio Martina che conquista il 22%. Le candidature di Damiano, Boccia, Saladino e Corallo, sempre secondo il sondaggio EMG, si attestano rispettivamente al 4%, 3%, 2% e 1%». «I dati relativi ad un secondo sondaggio, realizzato da Izi e pubblicato sempre oggi da Il Manifesto», è scritto in una nota dell'ufficio stampa di Zingaretti, «vedono la candidatura di Zingaretti attestata al 45%, quella di Minniti al 31,7% e Maurizio Martina al 23,3%. Il sondaggio Izi, a differenza di quello EMG, è stato effettuato sui tre candidati con il maggior consenso».

ZINGARETTI APRE A MINNITI E CALENDA NEL GRUPPO DIRIGENTE DEL NUOVO PD

Zingaretti ha anche commentato la scelta dell'ex ministro dell'Interno, suo principale competitor, di abbandonare la corsa alla segreteria: «Marco ha fatto una scelta di grande coerenza e responsabilità rispetto alle cose che aveva detto fino ad oggi, cioè un impegno con spirito di servizio per provare a unire. Io credo che comunque rimane una straordinaria risorsa che farà parte penso, per quanto mi riguarda, sicuramente del nuovo gruppo dirigente che dovremmo costruire dopo il Congresso». Alla domanda poi su una possibile fuoriuscita di Carlo Calenda - i maligni ipotizzano che la competizione sia tra l'ex segretario Renzi e l'ex ministro dello Sviluppo economico a chi creerà per primo un movimento autonomo - Zingaretti ha risposto di non credere e di non sperare a un addio. «Penso», ha aggiunto, «che Calenda possa essere uno dei principali protagonisti della stagione che noi dobbiamo aprire in Italia. Uno dei principali protagonisti della battaglia che dovremo affrontare alle elezioni Europee, uno dei principali protagonisti di un nuovo gruppo dirigente, di un nuovo Pd che guarda alla pancia della società per cambiare e per renderla protagonista. Io immagino un Pd nuovo davvero, perché più largo, più capace di contenere le varie sensibilità delle culture progressiste e che dia forza e autonomia alle tante risorse che ci sono e che se rimangono dentro questo progetto possono dare tantissimo». Zingaretti è dunque pronto ad accogliere nel suo gruppo dirigente sia Minniti che Calenda.

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