Matteo Dallosso Forza Italia
Politica
7 Dicembre Dic 2018 1448 07 dicembre 2018

Matteo Dall'Osso lascia il M5s e aderisce a Forza Italia

Il parlamentare del Movimento 5 stelle deluso per la bocciatura di un suo emendamento a favore degli invalidi. «Prima mi hanno usato, poi mi hanno preso in giro. Ora passo a FI».

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Matteo Dall'Osso ha annunciato, attraverso un'intervista a il Giornale, di aver deciso di lasciare il Movimento 5 stelle passando all'opposizione aderendo a Forza Italia. «Prima mi hanno usato, poi mi hanno preso in giro: non posso più restare con i cinquestelle. Lascio il gruppo e aderisco a FI», ha spiegato il deputato malato da tempo di Sla. «Mi sono sentito solo, tradito, e umiliato. Per la prima volta mi sono sentito davvero disabile. Mi hanno trattato male», ha aggiunto. Tutto è nato dopo che il governo ha respinto un suo emendamento per potenziare il fondo per i cittadini disabili. «Dai banchi del governo è stata data indicazione negativa, così ho deciso di proseguire grazie alla sottoscrizione di tutte le opposizioni», ha raccontato Dall'Osso.

«A seguito del mio intervento e di un accorato appello, l'emendamento è stato accantonato con parere favorevole. Ma nella seduta di martedì 4 dicembre quello stesso emendamento è stato bocciato». il motivo della bocciatura, come ha spiegato sempre Dall'Osso a il Giornale sarebbe la mancanza di coperture economiche anche se «parliamo di 10 milioni di euro per tre anni, considerato che Roma da sola soffre una mancanza di 2 milioni solo per quest'anno a causa di permessi per falsi invalidi», ha spiegato. Da qui la volontà di abbandonare i pentastellati per passare a Forza Italia che «per i valori di libertà e solidarietà che promuove - ricordo il lavoro a tutela delle donne svolto da Mara Carfagna - e l'attenzione verso le categorie più deboli quali i bambini orfani, possa garantire l'attenzione verso i disabili», ha concluso Dall'Osso.

LE REAZIONI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Dopo questo fulmine a ciel sereno non è tardata ad arrivare la reazione del Movimento 5 stelle. Anche se Luigi Di Maio si è limitato semplicemente a dire di voler «capire cosa sia successo, anche perché passare a Forza Italia... », altri colleghi grillini non sono stati altrettanto teneri. Tra questi c'è Francesco D'Uva, capogruppo del M5s alla Camera. «Sono molto deluso dalla decisione di Matteo Dall'Osso: abbiamo lottato insieme per cinque anni e oggi me lo ritrovo con FI. Più che una questione politica è un problema umano, siamo scossi per l'affetto che nutriamo per lui», ha spiegato. Per quanto riguarda la penale da 100 mila euro prevista dallo statuto del movimento per chi cambia casacca ha commentato: «Nessuno l'ha chiesta di noi. Si tratta della prima volta che accade: ma il tema non è questo, è perdere un collega».

Ad accogliere invece a braccia aperte Matteo Dall'Osso è stata la capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini. «Benvenuto! Sono certa che il suo impegno e la sua passione sapranno dare un contributo importante al lavoro che con dedizione facciamo ogni giorno in parlamento», ha scritto su Twitter. Per poi aggiungere in una nota diffusa alla stampa: «Il Movimento 5 stelle la smetta di 'minacciare' ritorsioni nei confronti di chi con coscienza ha deciso di abbandonarli, dopo essere stato trattato a pesci in faccia, per abbracciare una nuova esperienza politica. È una vergogna. Piuttosto che fare i bulletti del quartierino, anche sui social, i grillini si chiedano come mai Matteo Dall'Osso ha deciso di cambiare gruppo. Facciano un serio esame di coscienza e comincino ad aprire gli occhi. Per loro l'orizzonte è cupo, molti sono gli insoddisfatti, tanti cominciano a guardarsi attorno».

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