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7 Dicembre Dic 2018 1418 07 dicembre 2018

Il look di Virginia Raggi da Gattinoni all'abito toga

Dal romantico Gattinoni al blu di Balestra fino all'"abito toga". Le scelte della sindaca di Roma non rispecchiano una personalità, ma paiono calate dall'alto. 

  • Silvia Vacirca
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Tra i vantaggi del giorno d'oggi c'è quello che pure la donna più tanghera del mondo può pagarsi una stylist o, in caso estremo, riguardarsi tutte le puntate di Ma come ti vesti?. E invece Virginia Raggi, sindaca di Roma, alla Prima del Rigoletto al Teatro dell'Opera è riuscita ad andare vestita come un'orca togata. L'abito di gala è il frutto della creatività del non pervenuto couturier Camillo Bona. Lo stilista aveva a disposizione 20 giorni e carta bianca - ha dichiarato a D Repubblica - quindi, la responsabilità del disastro estetico è tutta sua. L'abito di alta moda, così si legge nel comunicato stampa, è stato disegnato e realizzato su misura per la sindaca, forse in omaggio alla sua carriera precedente, data la somiglianza con la toga forense.

Il modello disegnato dallo stilista Camillo Bona espressamente per Virginia Raggi.

Ma Camillo Bona nell'intervista nega tutto. L'abito dalla silhouette incerta in realtà è uno spezzato composto da lunga gonna nera a vita alta in radzmire – tessuto pregiato, di mano sostenuta e aspetto semilucido usato per gli abiti da sposa - indossata su un corpino bianco con ampio scollo a V lavorato con centinaia di budellini di organza che la però fanno sembrare la prima cittadina Ursula, la piovra de La Sirenetta. L'abito è completato da una cappa di velluto nero doppiato in seta bianca e da lunghi guanti di raso nero.

SUCCESSO DI CRITICA, MENO DI PUBBLICO

Il vestito è specchio fedele di un certo balestrismo che afflige il sottobosco incartapecorito dell'Alta Moda romana, o quel che ne rimane. All'unanimità, i quotidiani italiani ne hanno decretato però il successo. Repubblica Roma ne sottolinea la spettacolarità, Il Messaggero e Il Tempo lo definiscono «magnifico», Vanity Fair «femminile e self-confident». Ma i social mostrano un maggiore pluralismo e così su Instagram, sul profilo della sindaca, insieme a un profluvio di complimenti tipo «sei la reggina di Roma» spunta chi la paragona a una tenda, chi si chiede «ti si sono impigliati gli auricolari?» e chi, perfido, ipotizza l'abbia rubato dall'armadio dei Casamonica nel recente blitz.

IL BLU ELETTRICO DI BALESTRA

Virginia Raggi non è nuova a fogge stravaganti. Ricordiamo il Renato Balestra blu elettrico di aprile a Villa Miani nella notte di gala per la Formula E.

Virginia Raggi in un abito Balestra.

ROMANTICA CON LA STOLA DELLA MAGNANI

O la sua apparizione alla Prima dell'Opera dello scorso anno per La damnation de Faust di Hector Berlioz, in un romantico abito firmato da Guillermo Mariotto per Gattinoni con tanto di stola di velluto indossata da Anna Magnani.

Virginia Raggi alla prima del teatro dell'Opera del 2017 in Gattinoni.

PANTALONI CHIC

Alla Festa del Cinema di Roma 2018 Raggi indossava invece un tailleur pantalone nero con scarpe da "anziana".

La sindaca di Roma alla Festa del Cinema della Capitale del 2017.

Mentre alla stessa occasione dell'anno prima, annegava in uno spezzato pantalone-top in bianco e nero con borsetta e scarpe sempre "comode".

Virginia Raggi sul red carpet alla Festa del Cinema di Roma del 2016.

LO STILE CHEAP DELLA CANDIDATA

Uno stile forse più vicino a quello casual sfoggiato per la chiusura della campagna elettorale nella Capitale. L'allora candidata cinque stelle indossava un top con maniche a farfalla stile HSE24, e jeans skinny.

Virginia Raggi alla conclusione della campagna elettorale per Roma con Alessandro Di Battista.

MA LA PERSONALITÀ DOV'È?

Una cosa è certa: i look della sindaca sono caratterizzati da un forte dualismo. Di giorno stile H&M basic, mentre la sera sono altri a sceglierli per lei e, quindi, non rispecchiano uno stile preciso né tantomeno una personalità. Virginia Raggi oscilla tra prove tecniche di sparizione in trench e occhialoni neri, alla Mangano, e ostentazione garrula. Chissà cosa ci riserverà, nella seconda parte del suo mandato al Campidoglio.

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