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15 Dicembre Dic 2018 1541 15 dicembre 2018

Per il sondaggio Ipsos il partito di Renzi è al 6,1%

Secondo Nando Pagnoncelli, gli elettori piddini sono spaccati. Solo il 51% guarda a sinistra. E i tre quarti dei consensi per una nuova formazione dell'ex segretario sarebbero "rubati" ai dem. 

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L'ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera si è concentrato sul futuro del Partito democratico. Secondo l'indagine Ipsos gli elettori vedrebbero con più favore - il 36% lo preferisce - un partito più spostato a sinistra, rispetto a una minoranza consistente che preferisce guardare a centro e alla destra moderata (26%). Paradossalmente sono gli elettori Pd che sono più indecisi: il 51% pensa a un partito che torni a dialogare a sinistra, il 47% vuole continuare la strada di rapporti più stretti con centro e centrodestra.

IL 60% CONTRARIO AL DIALOGO CON IL MOVIMENTO 5 STELLE

Più chiare le idee sulle alleanze: se il 22% degli elettori vedrebbe positivamente un'alleanza con il Movimento 5 Stelle contro il 59% che sarebbe contrario, i votanti Pd si dividono tra una maggioranza del 60% contrari e solo un 37% di favorevoli a parlare con i grillini.

ALLE PRIMARIE ZINGARETTI IN TESTA CON IL 39%

Sulle primarie sembra non esserci competizione: gli elettori piddini secondo il sondaggio voterebbero al 39% per Nicola Zingaretti, il 17% per Maurizio Martina mentre il ticket renziano Giachetti - Ascani raccoglierebbe l'8%. Sull'intero elettorato di centrosinistra le rispettive percentuali diventano invece 40, 12 e 6%. Gli indecisi tuttavia sono ancora quasi un terzo: il 32% tra i piddini e il 37% tra tutto il centrosinistra.

IL PARTITO DI RENZI AL 6,1%, I TRE QUARTI DEI CONSENSI DAL PD

Infine la ricerca si è domandata cosa succederebbe se l'ex segretario Matteo Renzi fondasse davvero un suo partito. Da ultimo, in queste settimane si è parlato della possibilità che Renzi possa uscire dal Pd per fondare un proprio partito. Già un sondaggio Emg Acqua per Agorà lo aveva dato al 12%, anche se ovviamente come spiega lo stesso Pagnoncelli «è difficile misurare le intenzioni di voto ignorando quali potrebbero essere le motivazioni alla base dello 'strappo' (e il relativo consenso), nonché il nome, il posizionamento e le strategie previste dalla nuova formazione». In ogni caso secondo Ipsos il partito di Renzi potrebbe raccogliere il 6,1% dei voti, che verrebbero in stragrande maggioranza, pari a quasi i tre quarti dei consensi della nuova formazione, dal Pd (73%%) e solo in misura minore da chi non ha votato (12%) e dal centrodestra di Forza Italia e Noi con l’Italia (8%). Ovviamente la nuova eventuale scissione porterebbe il Pd sotto all'attuale stima del 17-18% dei consensi.

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