Toninelli Natangelo Vignetta Disabili

Caro Toninelli, ecco perché quella vignetta non offende noi disabili

Quante inconsistenti polemiche sulla ridicola lite col fumettista Natangelo. L'ironia si coglie a 12 anni. Piuttosto, ministro, si occupi delle tematiche che le competono. Come la nostra accessibilità ai trasporti.

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Gentilissimo ministro Danilo Toninelli, avevo appena consegnato il pezzo di questa settimana quando il mio capo mi ha informata della profonda indignazione che lei ha manifestato nei confronti della vignetta di Natangelo, pubblicata su il Fatto Quotidiano il 9 dicembre 2018. Leggendo personalmente la notizia ho avuto modo di constatare il suo accorato sentimento di sdegno nei confronti di chi avrebbe leso la dignità delle persone disabili (così riportano i suoi avvocati ricalcando, suppongo, il suo pensiero). Indignazione che non ha esitato a comunicare alla persona che l'ha provocata, proprio attraverso i suoi legali. A questo proposito le assicuro preventivamente che l'intento di questa mia missiva a lei indirizzata non è assolutamente quello di ledere la dignità di nessun essere umano, abile o disabile che sia e pertanto nemmeno la sua.

La "vignetta dello scandalo".

AL BRILLANTE SIGNOR TATANGELO VANNO I MIEI COMPLIMENTI

Sono pronta a giurarlo sulla mia genitrice (che disabile non è, io invece sì, fortunatamente!) e mi auguro questo basti a scongiurare il pericolo che ai suoi avvocati venga voglia di indirizzare una missiva pure alla sottoscritta. Ho deciso di scriverle principalmente per rassicurarla sul fatto che la mia dignità di persona con disabilità non è stata lesa da alcuno, tantomeno dal signor Tantangelo a cui peraltro vanno i miei complimenti per la brillante sagacia dimostrata sia nella “vignetta dello scandalo” sia in quella di risposta al ”tanto rumore per nulla” sollevato da lei e dai suoi professionisti di fiducia.

La risposta del fumettista al ministro.

TONINELLI, LEI RITIENE OFFENSIVO DEFINIRE QUALCUNO DISABILE?

Non riesco a capire dove sia l'offesa tanto nei suoi confronti quanto nei nostri (il pronome si riferisce a noi, persone con disabilità). Lei per caso pensa che affermare che una persona ha dei problemi sia offensivo? Tutti abbiamo delle criticità, tutti siamo un po' disabili, come ha giustamente affermato una volta il figlio di una mia cara amica. E perché mai ritiene che “coinvolgere” le persone disabili veicoli un'offesa anche alla sua persona? Non sarà mica infastidito dalla velata connessione, implicita nella vignetta, tra la sua persona e noi disabili, vero? Spero di no. Se così fosse, infatti, a qualcuno potrebbe venire il sospetto che lei ritenga offensivo definire qualcuno disabile e non ci farebbe una figura molto bella, tanto più che il suo governo ci ha dedicato pure un ministero per farci vedere quanto siamo preziosi per la comunità.

LA SATIRA POLITICA ESISTE DAI TEMPI DEI GRECI

Natangelo è un fumettista satirico, la satira politica esiste dai tempi dei Greci e si basa su un perfetto mix tra informazione, ironia e comicità. L'ironia dovrebbe iniziare a essere compresa intorno ai 12 anni, se le mie reminiscenze di psicologia dello sviluppo non m'ingannano e lei, ministro, ha superato quell'età già da diversi anni. Signor Toninelli, mi permetta di darle un umile consiglio: ha sprecato già troppe inconsistenti polemiche su questa ridicola (è il caso di dirlo) faccenda, che ne direbbe se passassimo alle questioni serie per davvero?

Se lei, Toninelli, fosse una persona con disabilità si accorgerebbe di quanto siamo messi maluccio in Italia. Ma, ahinoi, non lo è, glielo assicuro io, e si vede da ciò che reputa offensivo

Il suo ministero si occupa di tematiche che a noi persone con disabilità interessano moltissimo, sa? L'accessibilità delle infrastrutture, dei trasporti, dell'edilizia residenziale pubblica e privata... Le confiderò un segreto: in Italia siamo messi maluccio (non si preoccupi, è un eufemismo!) su tutti questi fronti e ciò si ripercuote negativamente sulla totalità dei cittadini (e sulla loro dignità), disabili compresi. Se lei fosse una persona con disabilità forse (ma lasciamoci il beneficio del dubbio) se ne accorgerebbe e probabilmente si attiverebbe per migliorare la situazione. Ma lei, ahinoi, purtroppo non lo è, glielo assicuro io, e si vede da ciò che reputa offensivo.

RESTI CONCENTRATO SUL SUO LAVORO: NE HA TANTO DA SVOLGERE

Mi permetto di offrirle un piccolo suggerimento: non si preoccupi di noi giornalisti e fumettisti, ci lasci perdere, non meritiamo la sua attenzione. Non si lasci distrarre dal nostro dileggio e resti concentrato sul suo lavoro: ne ha ancora tanto da svolgere. Siamo tutti nella speranzosa attesa di poterne vedere i frutti e complimentarci con lei per i risultati.

15 Dicembre Dic 2018 1400 15 dicembre 2018
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