Tria, reddito e pensioni restano

Le cose da sapere sulla manovra economica 2019

Moscovici: «Lavoriamo con l'Italia per scongiurare le sanzioni». Girandola di colloqui telefonici tra Conte e la Commissione europea. Il premier rinvia la conferenza stampa di fine anno. Il voto decisivo forse il 21 dicembre.

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Ore decisive per la manovra italiana, che prima di approdare in commissione Bilancio al Senato attende il via libera dell'Europa. In mattinata ci sono state telefonate tra il premier Giuseppe Conte, il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici e il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. Intanto il vicepremier Luigi Di Maio ha negato tagli ai fondi per quota 100 e il reddito di cittadinanza, confermati invece nel caso delle pensioni dal collega Matteo Salvini, per un importo di 2 miliardi di euro. Una situazione confusa, che ha spinto Conte a rinviare la consueta conferenza stampa di fine anno prevista per venerdi 21 dicembre, giorno in cui potrebbe arrivare il voto definitivo sulla finanziaria.

«REDDITO E PENSIONI NON SI TOCCANO»

Secondo fonti del governo Conte avrebbe ribadito ai commissari Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici che reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni «non si toccano». Viene respinta così l'idea di ulteriori rinvii o tagli (oltre i 4 miliardi già previsti) sulle due misure. Conte avrebbe ribadito l'impegno a portare il deficit al 2,04% e difeso i contenuti della proposta italiana.

COMMISSIONE DEL SENATO IN STAND-BY

La Commissione Bilancio del Senato è ancora in stand by. Le opposizioni, al termine di una lunga riunione dei capigruppo con il presidente, Daniele Pesco, hanno chiesto un intervento del ministro dell'Economia, Giovanni Tria. «Facciamo tutti il tifo per il nostro Paese ma è indispensabile che il ministro venga a dirci a che punto è la trattativa», ha spiegato il dem Antonio Misiani. La commissione è stata rinviata alle 12.30, quindi ancora alle 15.00 quando il presidente Pesco ha detto di confidare di poter avere una risposta dal ministro.

NUOVI EMENDAMENTI: DAGLI ECOINCENTIVI AL BANCOMAT CDP

Intanto i relatori di maggioranza stanno aggiungendo nuovi emendamenti: si va dal contributo fino a 3000 euro per l'acquisto di un motorino elettrico o ibrido alla Cassa dei depositi e prestiti che diventa prestatore per i debiti delle amministrazioni pubbliche cittadine virtuose. In sospeso invece le risorse da stanziare per le buche di Roma. Anche se il viceministro Laura Castelli ha dichiarato che l'intervento «ci sarà e sarà regolarmente finanziato».

NEL MILLEPROROGHE CONGELATA LA RIFORMA INTERCETTAZIONI

Entra nella legge di bilancio il tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno. L'ipotesi, emersa la scorsa settimana, viene ufficializzata dal governo con un emendamento presentato in commissione al Senato. Tra le proroghe, spunta un nuovo rinvio per l'entrata in vigore della riforma delle intercettazioni: previsto inizialmente per il 26 luglio 2018, era stato posticipato al 31 marzo 2019 ma adesso slitta ulteriormente al 31 luglio 2019. L'intenzione del governo M5s-Lega è modificare la riforma del precedente esecutivo.

«IL REDDITO PARTE A MARZO, QUOTA 100 A FEBBRAIO»

«Smentisco qualsiasi ipotesi di taglio alle misure come quota 100 o il reddito di cittadinanza», ha detto Di Maio ai microfoni di Radio 2. «Come sono partite, così arrivano. Siccome partono un po' dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po' di meno. Quando ci sediamo al tavolo io, Conte e Salvini troviamo sempre una quadra. Quello che abbiamo ottenuto ogni volta che abbiamo dialogato è un miglioramento sia dei rapporti tra di noi che di risultati per gli italiani».

«Smentisco qualsiasi ipotesi di taglio alle misure come quota 100 o il reddito di cittadinanza», ha detto Di Maio ai microfoni di Radio 2. «Come sono partite, così arrivano. Siccome partono un po' dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po' di meno. Quando ci sediamo al tavolo io, Conte e Salvini troviamo sempre una quadra. Quello che abbiamo ottenuto ogni volta che abbiamo dialogato è un miglioramento sia dei rapporti tra di noi che di risultati per gli italiani».

MOAVERO: «CI AVVICINIAMO ALL'UE»

Sulla manovra, ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, «l'Europa dialoga con noi, ci stiamo avvicinando». «C'è l'ottimismo di chi lavora sul campo per evitare all'Italia una procedura di infrazione Ue e dare una manovra al Paese», ha aggiunto parlando a margine dei lavori per la Giornata internazionale anticorruzione alla Farnesina.

MOSCOVICI: «LAVORIAMO PER SCONGIURARE LE SANZIONI ALL'ITALIA»

Parole distensive, in questa direzione, sono arrivate da Bruxelles. «Lavoriamo giorno e notte con le autorità italiane per conciliare le misure che vogliono varare con il rispetto delle regole di bilancio», ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. Moscovici ha ribadito che «la Francia sarà l'unico paese a superare il 3% di deficit nel 2019» e «non ci saranno sanzioni». Moscovici ha quindi aggiunto di lavorare affinché, oltre alla Francia, «neppure l'Italia sia sanzionata». In giornata la portavoce di Juncker ha fatto sapere che Moscovici e il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis il 19 dicembre, durante la riunione della Commissione, faranno il punto della situazione sui lavori sul bilancio italiano. Ma, ha detto ancora la portavoce, «tutte le opzioni sono aperte ed è interamente nelle mani dei commissari discutere su possibili decisioni», ha detto a chi le ha chiesto se l'opzione di aprire la procedura verso l'Italia sia fuori dal tavolo del Collegio.

SALVINI: «MOSCOVICI? MEGLIO TARDI CHE MAI»

«Meglio tardi che mai. Mi fa piacere». Così il vicepremier Matteo Salvini sulle parole del commissario Ue Moscovici sull'Italia. «È qualche settimana che stiamo lavorando perché gli italiani possano avere finalmente una legge di bilancio. Se anche dall'altra parte del fiume stanno lavorando nella stessa direzione... Nelle scorse settimane, ogni tanto, abbiamo avuto la sensazione, sicuramente sbagliata, che ci fosse un approccio diverso», ha detto.

18 Dicembre Dic 2018 1003 18 dicembre 2018
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