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Pensionati Conte Legge Fornero Gaffe

La gaffe di Conte sui pensionati avari e la legge Fornero

Il premier in conferenza stampa: «Scendono in campo, ma li ricordo silenti quando fu approvata quella norma». E sul taglio della rivalutazione: «Neppure l'avaro di Molière se ne accorgerebbe».

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«I pensionati scendono in campo, ma li ricordo silenti quando fu approvata la legge Fornero». E per quanto riguarda il taglio alla rivalutazione degli assegni sopra i 1.500 euro, inserito nella manovra con il maxiemendamento approvato dal Senato, «neppure l'avaro di Molière forse si accorgerebbe di qualche euro al mese in meno». Queste frasi del premier Giuseppe Conte, pronunciate durante la conferenza stampa di fine anno, hanno acceso la polemica politica. Agli occhi di molti sono apparse infatti come uno "scivolone", una battuta poco felice, tanto che fonti di Palazzo Chigi si sono affrettate a precisare che Conte «faceva riferimento alle sigle sindacali che rappresentano i pensionati, non ai pensionati stessi». Ma anche questa precisazione è stata accolta malamente.

CHI È L'AVARO DI MOLIÈRE

L'avaro è una delle commedie più famose di Molière. Il protagonista è Arpagone, personificazione stessa della taccagneria. L'opera ruota attorno al suo bisogno spasmodico di accumulare, alla sua paura di essere derubato, alle sue ridicole e insopportabili economie, ma soprattutto all’aridità del suo cuore. Arpagone infatti non ama niente e nessuno, a parte il suo denaro.

IL PD ACCUSA CONTE DI AVER OFFESO MILIONI DI PERSONE

«Povero Conte, capisco che non si sia mai trovato nelle condizioni di chi deve sopravvivere con una pensione bassa. Ma almeno prima di parlare dovrebbe pensare, ma pensare è difficile. E quando non si pensa il rischio è che si offendano milioni di pensionati, come ha fatto lui. Si vergogni», ha detto Carla Cantone, deputata del Partito democratico ed ex sindacalista.

I SINDACATI RICORDANO IL BLOCCO DELLA RIVALUTAZIONE DURATO OTTO ANNI

«È abbastanza ingeneroso. Non si tratta solo di pochi euro, i pensionati hanno avuto il blocco della rivalutazione dal 2011 fino a oggi. Ora si ripete. E questo ulteriore taglio arriva senza discutere con nessuno, nemmeno in parlamento. Avari a chi? Sono otto anni che i governi intervengono sulle pensioni. Perché non si taglia il suo stipendio?», ha attaccato il segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti.

FRATELLI D'ITALIA PARLA DI UN ATTACCO «SCONCERTANTE»

«Pessima gaffe per il presidente Conte, con toppa peggiore del buco. Non riusciamo infatti a capire se siano più gravi le affermazioni dal sen fuggite sui pensionati, o più ridicole le precisazioni suggerite da non meglio definite fonti di Palazzo Chigi. Troviamo in ogni caso sconcertante e vergognoso che un premier sferri un attacco così sgradevole nei confronti di una delle categorie più tartassate dai governi degli ultimi anni, compreso quello M5s-Lega», ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

PER CONTE SI TRATTA DI UNA REDISTRIBUZIONE

Conte, nel corso della conferenza stampa, ha illustrato così le politiche adottate dal governo nei confronti dei pensionati: «Siamo intervenuti sulle fasce più alte delle pensioni, con un taglio progressivo. Abbiamo introdotto un processo di indicizzazione raffreddato, quasi impercettibile, parliamo di qualche euro al mese». Poi il passaggio su Molière riportato sopra, infine la conclusione del ragionamento: «Protestino pure liberamente, ma non mi sembra che abbiamo attentato ai trattamenti pensionistici, abbiamo operato con molto discernimento una redistribuzione».

Come cambia l'indicizzazione delle pensioni rispetto all'inflazione dopo il maxiemendamento alla manovra approvato dal Senato (fonte: Ufficio parlamentare di bilancio).
28 Dicembre Dic 2018 1611 28 dicembre 2018
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