Nancy Pelosi Speaker Camera Trump

Perché Nancy Pelosi può essere un problema per Trump

L'italoamericana rieletta speaker della Camera non esclude l'impeachment. Mentre i dem sono pronti a bloccare l'agenda del presidente e a controllare meglio il suo operato. Cosa cambia col nuovo Congresso.

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L'italo-americana Nancy Pelosi, 78 anni, è stata eletta nuovo speaker della Camera, carica tornata ai democratici dopo le elezioni di Midterm. Pelosi ha già ricoperto quel ruolo dal 2007 al 2011, quando diventò la prima donna al vertice della House. Emozionata nonostante la lunga carriera alle spalle, la "veterana" californiana, completo fucsia e corte di nipotini, ha incassato 220 voti e una lunga standing ovation. Un successo annunciato, che aveva voluto festeggiare già la sera prima nella sede dell'ambasciata italiana - ospiti d'onore i Clinton e John Kerry - ricordando con forte affetto le sue origini legate al nostro Paese, alla vigilia del suo incontro con il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

PELOSI LEADER DELL'OPPOSIZIONE AL TYCOON

Adesso comincia anche una nuova era per Donald Trump, irta di maggiori ostacoli e insidie nella sua corsa per la rielezione nel 2020. Innanzitutto perché i dem alla Camera potranno bloccare la sua agenda, controllare meglio il suo operato e avviare indagini sull'amministrazione di un presidente che finora aveva potuto contare sul pieno controllo repubblicano di tutti i poteri. In secondo luogo perché la potente ed esperta Nancy Pelosi è diventata non solo la terza carica dello Stato, ma anche la leader dell'opposizione al tycoon. Una mina vagante nella sua nuova campagna per la Casa Bianca.

AVANTI TUTTA ANCHE SUL RUSSIAGATE

La Pelosi ha già messo in allerta il presidente sull'impeachment, annunciando che i democratici attenderanno e valuteranno gli esiti dell'inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate. E ha detto di ritenere una «discussione aperta» anche l'ipotesi, finora esclusa dal ministero della Giustizia, che un presidente in carica possa essere condannato dalla magistratura ordinaria perché non c'è giurisprudenza consolidata in materia. In ogni caso «tutto indica che un presidente può essere condannato dopo che non è più in carica», ha precisato, riferendosi a varie inchieste in corso, da quella sulla sua fondazione di Trump alla sua possibile violazione della legge elettorale per aver comprato il silenzio di una pornostar per non compromettere la sua campagna presidenziale.

PRIMO BANCO DI PROVA: LO SHUTDOWN

Il primo banco di prova dei rapporti tra il nuovo Congresso e Trump è atteso per il voto sulla legge di spesa per uscire da uno shutdown che dura da quasi due settimane. Il tycoon vuole che includa i fondi per il muro al confine col Messico, ma i dem non intendono dare neppure un dollaro e oggi prevedono di votare un provvedimento che riaprirebbe il governo lasciando il cerino di un eventuale "no" ai repubblicani e allo stesso Trump. Una strategia messa a punto dalla stessa Pelosi, che è riuscita a superare la fronda interna al partito promettendo un limite di quattro anni al suo mandato e più spazio ai volti nuovi e giovani.

3 Gennaio Gen 2019 2211 03 gennaio 2019
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