Requisiti Reddito Cittadinanza Quota 100

La bozza del decreto su Reddito di cittadinanza e Quota 100

Misure al via ad aprile, ma l'ok del cdm continua a slittare. Platea di 4.916.786 persone. Assegno anche agli stranieri in Italia da più di 10 anni. In pensione con 62 anni e 38 di contributi.

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Potrebbe slittare ancora il decreto legge su reddito di cittadinanza e "quota 100" sulle pensioni, che era atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri il 18 gennaio. «Ci sono le coperture in manovra, domani dovremmo fare in cdm i decreti attuativi. Dovrebbe essere domani, stiamo lavorando», ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a Omnibus su La7. Secondo La Repubblica e diversi media, tuttavia, il "decretone" non avrebbe ancora l'ok della Ragioneria dello Stato.

COSA C'È NEL DECRETO SU REDDITO E PENSIONI

Reddito di cittadinanza, esteso anche a stranieri comunitari ed extra comunitari residenti in Italia da almeno 10 anni, e Quota 100, con almeno 62 anni e 38 di contributi, al via il primo aprile 2019. È quanto prevede la bozza definitiva del decreto legge che istituisce le due misure cardine del governo gialloverde, inviata dagli uffici del ministero del Lavoro a Palazzo Chigi per l’ok finale. Sono 27 gli articoli del dl che prevede una platea di beneficiari di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari, per 8,5 miliardi di spesa complessiva. Chi bara sui requisiti - con dolo e notizie false su reddito e patrimonio - rischia da 1 a 6 anni. Nel testo compare anche la riforma di Inps e Inail. Sparisce la figura di “presidente monocratico” e arriva un consiglio di amministrazione con 5 membri di cui uno è il presidente. Tito Boeri, attuale presidente Inps in scadenza a febbraio, e Massimo De Felice, numero uno Inail in scadenza nel 2020, non decadranno al contrario di quanto ipotizzato in precedenza. Ecco le misure nel dettaglio:

PLATEA DI 4.916.786 PERSONE

La platea di beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari.

LE NORME DI ASSUNZIONE PER ANPAL

La bozza di decreto legge su reddito cittadinanza e quota 100 autorizza l'Anpal ad assumere entro i limiti di 1 milione di euro il personale già in forza presso i centri con contratti di lavoro a tempo determinato.

SPESA DI 250 MILIONI PER I NAVIGATOR

È prevista una spesa nel limite di 250 milioni nel 2019-2020 per la «contrattualizzazione di professionalità necessarie ad organizzare l'avvio del reddito di cittadinanza, con il compito di seguire personalmente il beneficiario nella ricerca del lavoro, nella formazione e nel reinserimento professionale». Questo il profilo del navigator tracciato nella bozza e per cui sono previste assunzioni.

REDDITO ANCHE AGLI STRANIERI IN ITALIA DA 10 ANNI

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259 mila per una spesa di 1,58 miliardi.

INTEGRAZIONE FINO A 500 EURO, 780 SE IN AFFITTO

Il beneficio economico del reddito di cittadinanza integrerà il reddito familiare fino a 500 euro al mese (6 mila annui) per un single con una scala di equivalenza che può raggiungere al massimo il 2,1 (1.050 euro al mese) a fronte di almeno quattro persone se tutte maggiorenni e almeno cinque se nel nucleo c'è anche un minorenne. L'integrazione cresce fino a 280 euro al mese (per un totale di 780 euro se i redditi sono a zero) se la famiglia è in affitto. Il reddito viene riconosciuto per 18 mesi e può essere rinnovato dopo la sospensione di un mese.

PER I BENEFICIARI ANCHE ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE

I beneficiari del reddito di cittadinanza che non siano stati convocati dai centri per l'impiego trascorsi 60 giorni dalla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro avranno l'assegno di ricollocazione. Questo accadrà nel 2019 in fase di prima applicazione del Reddito. L'assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l'impiego o agenzie per il lavoro accreditate).

PER IL 2019 SPESA DI 6,5 MLD

La spesa complessiva per il contrasto alla povertà nel 2019 sarà di 6,5 miliardi, ovvero pari a 6,11 miliardi per il reddito di cittadinanza in vigore da aprile e circa 400 milioni per i primi tre mesi dell'anno per il Rei, il reddito di inclusione che sarà sostituito dal Rdc. La spesa prevista per un anno intero è 8,14 miliardi per 4,34 milioni di persone in 1.375.000 famiglie (sono esclusi gli stranieri che pur essendo in povertà non hanno il permesso di lungo soggiorno). Partendo il primo aprile la spesa per il 2019 scende a 6,11 miliardi.

PER I FURBETTI RECLUSIONE DA 1 A 6 ANNI

Chi nella procedura del Reddito di cittadinanza «con dolo fornisce dati o notizie non rispondenti al vero, incluso l'occultamento di redditi o patrimoni a fini Isee al fine di ottenere il Rdc di cui altrimenti non sarebbe stato beneficiario è punito con la reclusione da uno a sei anni, oltre alla decadenza del beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito comunque disposti anche in assenza di dolo». Il Rdc non potrà essere richiesto se non dopo 10 anni dalla richiesta che ha dato luogo alla sanzione. Le sanzioni si hanno anche nel caso un componente della famiglia svolga attività di lavoro irregolare.

CON LA CARTA RDC PRELIEVO MASSIMO DI 100 EURO AL MESE

Con la carta del Reddito di cittadinanza si potranno prelevare contanti per un massimo di 100 euro al mese se si è single aumentati secondo la scala di equivalenza a seconda dei componenti del nucleo familiare (comunque non oltre 210 euro al mese). Vietato spendere soldi del Rdc per gioco d'azzardo pena la revoca del beneficio. Ai beneficiari del Rdc sono estese le agevolazioni sulle tariffe elettriche e del gas per le famiglie svantaggiate.

VIA AD APRILE, DA MARZO STOP AL REI

Il reddito di cittadinanza sarà istituito a partire da aprile 2019 mentre da marzo non sarà più possibile presentare domanda per il Rei, il Reddito di inclusione che da aprile «non sarà più riconosciuto». Il Rdc viene definito «misura unica di contrasto alla povertà alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, della libera scelta del lavoro».

TORNANO CDA INPS E INAIL A 5 COMPONENTI

Via la gestione monocratica, tornano i cda a 5 componenti per Inail e Inps. La reintroduzione, si precisa nell'art.24 del testo, avviene «senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Per l'Inps inoltre sono previsti 50 milioni di euro per l'assunzione di nuovo personale.

PER NUCLEI FAMIGLIARI DI OVER 65 C'È LA PENSIONE DI CITTADINANZA

Per i nuclei familiari composti esclusivamente da persone che hanno più di 65 anni in condizione di povertà il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza. Per accedere alla misura bisognerà avere un reddito familiare inferiore a 7.560 euro annui. La pensione di cittadinanza comunque sarà integrativa rispetto ai redditi che ha la famiglia.

QUOTA 100: USCITA NEL 2019-21 CON 62 ANNI E 38 DI CONTRIBUTI

Per il triennio 2019 in via sperimentale si potrà andare in pensione anticipata con 62 anni di età e almeno 38 di contributi. La pensione con la cosiddetta Quota 100 non è cumulabile fino al raggiungimento del requisito di vecchiaia con i redditi da lavoro dipendente o autonomo a meno che non sia autonomo occasionale entro i 5 mila euro annui. È prevista una decorrenza di tre mesi per i lavoratori privati e di sei mesi per i pubblici. La prima finestra per i privati è aprile 2019 mentre la prima per i pubblici è luglio 2019.

RISCATTO CON LO SCONTO DELL'UNIVERSITÀ

Riscatto con lo sconto degli anni dell'università per gli under 40 che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono quindi per intero nel regime contributivo. È una delle ipotesi cui sta lavorando il governo per agevolare i giovani con carriere discontinue a 'coprire' buchi contributivi con costi limitati. La misura compare in una delle ultime bozze del decretone su reddito e pensioni e prevede che si possano riscattare fino a 5 anni con un versamento minimo. Ma la norma sarebbe ancora oggetto di valutazione per il suo impatto finanziario.

ARRIVA LA PACE CONTRIBUTIVA, MASSIMO 5 ANNI

In via sperimentale per il triennio 2019-21 si potranno riscattare in tutto o in parte i periodi non coperti da contribuzione per i quali non sussista obbligo contributivo (come ad esempio il congedo parentale facoltativo). Sarà possibile solo per chi è interamente nel sistema contributivo e quindi non ha anzianità contributiva precedente il 31 dicembre 1995. Questa facoltà è esercitabile per un periodo non superiore a cinque anni anche non continuativi. L'onere sarà detraibile dall'imposta lorda per il 50%. Il versamento dell'onere potrà essere fatto con un'unica soluzione o al massimo in 60 rate mensili ognuna non inferiore a 30 euro senza applicazione di interessi per la rateizzazione. la rateizzazione non può essere concessa nel caso in cui i contributi debbano essere usato per l'immediata liquidazione della pensione.

ACCORDI PA-BANCHE PER ANTICIPO DEL TFR

Ai dipendenti pubblici che andranno in pensione con quota 100 o in pensionamento anticipato, il trattamento di fine rapporto verrà corrisposto «al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione». Le pubbliche amministrazioni stipulano apposite convenzioni con Istituti di credito per l'erogazione anticipata nei quali siano preventivamente fissati i limiti dei tassi di interesse.

Aggiornato il 16 gennaio 2019 5 Gennaio Gen 2019 1536 05 gennaio 2019
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