Governo Trivelle 5 Stelle
Politica
7 Gennaio Gen 2019 1805 07 gennaio 2019

Perché Emiliano dice che Di Maio ha mentito sulle trivelle

Il presidente della Puglia dice che il ministero può prendere una decisione. Mentre i Verdi sono pronti ad andare in procura a Roma contro le perforazioni. Il punto.

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«I ministri Di Maio e Costa devono dire la verità agli italiani». E secondo i Verdi e pure secondo il presidente della Regione Puglia non lo stanno facendo. I Verdi hanno deciso di rivolgersi alla procura di Roma contro i permessi di trivellazioni del Mar Ionio. Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha spiegato: «I ministri Di Maio e Costa devono dire la verità agli italiani. Il ministero dello Sviluppo ha rilasciato l'autorizzazione per i permessi di ricerca nel Mar Ionio il 7 dicembre. Noi siamo in grado di produrre un atto della Regione Puglia che ha dichiarato il parere negativo su quelle opere per l'impatto ambientale. Di quelle cose non si è tenuto conto e per questo noi ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica di Roma». Anche la Puglia, ha annunciato il governatore Emiliano, impugnerà le autorizzazioni rilasciate dal governo.

«DI MAIO NON HA IL CORAGGIO DI DECIDERE CIÒ CHE GLI COMPETE»

A questo proposito il presidente della Regione Puglia ha ricordato che la Regione Puglia ha, nel tempo, impugnato i pareri favorevoli di Valutazione di impatto ambientale (Via) rilasciati dal Ministero dell'Ambiente propedeutici per le autorizzazioni alla ricerca o prospezione di idrocarburi nel mare Adriatico e nel mar Ionio. I ricorsi tuttavia finora sono stati rigettati dai giudici amministrativi in nome della discrezionalità del ministero dello Sviluppo e dell'Ambiente. In questo momento il ministero dello Sviluppo, secondo il governatore, avrebbe la possibilità di bloccare il via libera, ma ha accusato Emiliano: «Ancora una volta, come in un film già visto con Tap e Ilva, il ministro Di Maio non ha il coraggio di assumere la decisione che gli compete, lasciando il cerino in mano alla Regione che è costretta ad azionare il contenzioso (peraltro incessantemente sollecitato in Consiglio regionale dal Movimento 5Stelle); contenzioso che con molta probabilità finirà per ribadire che il Giudice Amministrativo non può sindacare le decisioni dello stesso Ministro.

ASSOMINERARIA DENUNCIA IL «POPULISMO ENERGETICO»

Intanto Assomineraria, l'associazione che riunisce le 116 aziende attive nella ricerca e nella produzione di risorse minerarie, ha denunciato un «populismo energetico basato sulla totale non conoscenza dei fatti tecnici e delle leggi». L'associazione ha ricordato che «recenti studi dimostrano come l'Adriatico sia pieno di gas», ma con «l'ostilità ideologica rischia di restare lì: tante multinazionali sono infatti già fuggite dal nostro Paese e non investono più».

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