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Verso le elezioni europee
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Politica
7 Gennaio Gen 2019 1706 07 gennaio 2019

Chi c'è nel consiglio di guerra del M5s per le Europee

Di Maio pubblica un selfie con i suoi fedelissimi per «rivoluzionare l'Europa». Tra i presenti anche Di Battista e Casaleggio. La prima mossa? L'endorsement ai gilet gialli contro Macron.

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La battaglia del M5s per le Europee si apre ufficialmente con un selfie pubblicato dal leader Luigi Di Maio insieme al suo “consiglio di guerra”. L'immagine pubblicata su Instagram mostra i vertici del Movimento seduti intorno a un tavolo pieno di appunti. E un messaggio chiaro: «Al lavoro per rivoluzionare l'Europa». Con tanto di simbolo del bicipite legato alla sigla dell'Italia a corredo.

Nella foto si riconoscono, primo da sinistra, dopo Di Maio, Alessio Festa (collaboratore storico e braccio destro del vicepremier), secondo da sinistra Pietro Dettori (responsabile comunicazione di Di Maio), terza da sinistra Cristina Belotti (ex responsabile della comunicazione del M5s per l'Europa), quinto da sinistra Alessandro Di Battista, sesta da sinistra Silvia Virgulti (ex compagna di Di Maio), settimo da sinistra Davide Casaleggio, ottavo da sinistra Rocco Casalino, decimo da sinistra Dario De Falco (capo segreteria di Di Maio).

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L'ENDORSEMENT AI GILET GIALLI

Una delle prime mosse studiate dal leader politico del M5s e dai suoi fedelissimi è stato l'endorsement ai gilet gialli in Francia. Con un post sul Blog delle stelle, Di Maio ha dato il suo supporto al movimento che protesta contro Emmanuel Macron. «Gilet gialli, non mollate!», è l'incipit del post, «il Movimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno. Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau». Con il supporto ai manifestanti, che da otto settimane scendono in piazza contro l'Eliseo, Di Maio vuole ribadire l'affinità del M5s a tutti i movimenti che in Europa sostengono di battersi contro le élite, l'establishment e i partiti centristi/globalisti in generale. Uno scontro che probabilmente sarà al centro di tutta la campagna elettorale per le Europee.

IL M5S CERCA ALLEATI IN EUROPA

«Non c'è stata alcuna decisione vincolante, si è ragionato soprattutto di comunicazione», spiega una fonte del Movimento. Un primo round, insomma, che vede Di Battista pienamente in campo - e al momento con l'ipotesi di una sua candidatura che resta improbabile - per le Europee. L'obiettivo è arrivare ad un manifesto comune tra forze emergenti in Ue. Partiti che, tuttavia, sono minori e di recente formazione e che operano in Paesi che, in termini di eurodeputati, portano un "bottino" più magro rispetto a Francia, Germania, Spagna o Italia. Così, parallelamente alle difficoltà di un sodalizio con i Verdi tedeschi e alla rottura con i No Triv in Italia, nel M5s nasce l'idea della proposta ai gilet gialli, con tanto di messa a disposizione di Rousseau, la cui internazionalizzazione era stata già anticipata, il 31 dicembre, da Davide Casaleggio. Del resto, sia Beppe Grillo che lo stesso Di Battista nelle settimane scorse avevano avuto parole di endorsement verso i manifestanti francesi. Nei prossimi giorni è probabile che Di Maio faccia anche un blitz a Bruxelles, nell'attesa di ultimare un Manifesto comune.

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