Papa Migranti Populismo

Cosa ha detto il Papa su migranti e populismo

Nel discorso al Corpo diplomatico critiche al nazionalismo e un invito ad accogliere chi fugge dal proprio Paese. E all'Italia rivolge una preghiera perché «mantenga viva la solidarietà».

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Parlando al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Papa Francesco ha pronunciato parole nette contro populismo e nazionalismo e a favore dell'accoglienza dei migranti, con un riferimento esplilcito all'Italia: «In questa ricorrenza - ha detto papa Francesco con riferimento ai novant'anni della firma dei Patti Lateranensi - assicuro al popolo italiano una speciale preghiera affinché, nella fedeltà alle proprie tradizioni, mantenga vivo quello spirito di fraterna solidarietà che lo ha lungamente contraddistinto». Parole che potrebbero acuire la rottura, già latente, con il governo e con la Lega di Matteo Salvini in particolare.

«BISOGNA DIFENDERE I MIGRANTI E PROMUOVERE L'ACCOGLIENZA»

«Tra i deboli del nostro tempo che la comunità internazionale è chiamata a difendere ci sono, insieme ai rifugiati, anche i migranti - ha detto Bergoglio -. Ancora una volta desidero richiamare l'attenzione dei governi affinché si presti aiuto a quanti sono dovuti emigrare a causa del flagello della povertà, di ogni genere di violenza e di persecuzione, come pure delle catastrofi naturali e degli sconvolgimenti climatici, e affinché si facilitino le misure che permettono la loro integrazione sociale nei Paesi di accoglienza». «Occorre poi che ci si adoperi perché le persone non siano costrette ad abbandonare la propria famiglia e nazione, o possano farvi ritorno in sicurezza e nel pieno rispetto della loro dignità e dei loro diritti umani. Ogni essere umano anela a una vita migliore e più felice e non si può risolvere la sfida della migrazione con la logica della violenza e dello scarto, né con soluzioni parziali».

«LE PULSIONI NAZIONALISTICHE NON PREVALGANO SUL DIRITTO»

Nel periodo tra le due guerre mondiali, ha inoltre ricordato Francesco, «le propensioni populistiche e nazionalistiche prevalsero sull'azione della Società delle Nazioni»: «Il riapparire oggi di tali pulsioni sta progressivamente indebolendo il sistema multilaterale, con l'esito di una generale mancanza di fiducia, di una crisi di credibilità della politica internazionale e di una progressiva marginalizzazione dei membri più vulnerabili della famiglia delle nazioni». «Nella nostra epoca, preoccupa il riemergere delle tendenze a far prevalere e a perseguire i singoli interessi nazionali senza ricorrere a quegli strumenti che il diritto internazionale prevede per risolvere le controversie e assicurare il rispetto della giustizia, anche attraverso le Corti internazionali».

7 Gennaio Gen 2019 1134 07 gennaio 2019
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