Gilet gialli non incontreranno governo
La protesta dei gilet gialli
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BOOMERANG
8 Gennaio Gen 2019 0918 08 gennaio 2019

La polemica con la Francia dopo l'endorsement M5s ai gilet gialli

La ministra agli Affari europei Loiseau chiede a Roma di non intromettersi. E l'Eliseo bolla tutto come un'operazione elettorale. Di Maio: «Macron paragonò il nostro governo alla lebbra».

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Ancora scontro tra Italia e Francia, ma stavolta sul fronte dei gilet gialli. «La ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau, dopo la mia lettera di ieri mattina ai gilet gialli, ha dichiarato: "La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro". Forse si dimentica di quando il suo presidente, Macron, parlando del nostro governo ci aveva paragonato alla lebbra», ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook ricordando le sue parole: «Li vedete crescere come una lebbra, un po' ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire».

La ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau, dopo la mia lettera di ieri mattina ai Gilet Gialli, ha dichiarato:...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Maandag 7 januari 2019

L'IRRITAZIONE DEL GOVERNO DI PARIGI

A Parigi, come prevedibile, non sono piaciute le prese di posizione del M5s a favore delle proteste che da otto settimane infiammano il Paese. «La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro», era stato il secco commento via Twitter di Loiseau. Quello dei due vicepremier risulta infatti essere un messaggio senza precedenti, soprattutto per un esecutivo - quello giallo-verde - che ha sempre rivendicato il proprio sovranismo e la propria opposizione a ogni forma di ingerenza di Stati stranieri, a cominciare dalla Francia, nella propria politica interna. «Ogni governo ha la priorità di occuparsi del benessere dei suoi cittadini, perciò penso che la priorità del governo italiano sia di occuparsi del benessere degli italiani. Non penso che occuparsi nei gilet gialli abbia a che fare col benessere degli italiani», ha detto la Loiseau al suo arrivo al consiglio Affari generali: «Ho sentito più volte il governo italiano chiedere rispetto. Penso che questo rispetto sia dovuto a loro e a tutti gli altri Paesi, soprattutto quando sono vicini, alleati e amici».

L'UE CON MACRON

Sulla questione è intervenuto anche il portavoce del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: «Non facciamo commenti a commenti, tantomeno quando vengono da commentatori professionali». Ma sulla questione dei gilet gialli «la Commissione Ue sostiene il presidente Macron e le autorità francesi, che hanno tutta la nostra fiducia per mettere in opera il programma per cui il presidente è stato eletto».

PER L'ELISEO È SOLO UN'OPERAZIONE ELETTORALE

In serata sono arrivate anche le parole dell'Eliseo. Una fonte rimasta anonima ha spiegato che le parole di Di Maio non sarebbero altro che un'operazione di «comunicazione» per «fini elettorali interni», da leggere magari con un occhio rivolto al leader della Lega Matteo Salvini oppure al "redivivo" Alessandro Di Battista, non certo al presidente Emmanuel Macron. «Non vogliamo aggiungere polemiche alle polemiche, non commentiamo, non ne vale la pena», ha concluso la fonte.

LA PASIONARIA DEI GILET GIALLI: «QUELLA DI DI MAIO È UN'INGERENZA ESTERNA»

Ma persino dalle fila del movimento francese hanno chiesto a Di Maio di restare dentro ai suoi confin. «No alle ingerenze di Di Maio», ha dichiarato all'Ansa Jacline Mouraud, la 'pasionaria' ex portavoce della cosiddetta ala moderata dei Gilet Gialli. «Se devo dirla tutta penso che l'Italia sia l'Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo, penso che quella del vostro vicepremier sia un'ingerenza negli affari interni del nostro Paese».

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