Reddito Di Cittadinanza 2019

Di Maio promette il reddito di cittadinanza a 260 mila invalidi

Ridotta la platea dei cittadini stranieri che potranno accedere al sostegno. Le risorse disponibili saranno quindi redistribuite. Ma il decreto slitta. Cinque dirigenti pubblici per il Cda dell'Inps.

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Dopo le polemiche che hanno diviso Lega e M5s sul reddito di cittadinanza per i disabili, slitta il Consiglio dei ministri chiamato a varare il tanto atteso decreto. La riunione è rinviata alla prossima settimana e secondo fonti di Palazzo Chigi la prima data utile potrebbe essere venerdì 18 gennaio. Intanto il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, ha giocato una nuova carta. Promettendo che i soldi risparmiati con l'annunciata riduzione della platea dei cittadini stranieri aventi diritto al sostegno (necessari 10 anni di residenza anziché cinque) saranno redistribuiti in modo tale da garantire a «260 mila invalidi italiani che ora hanno un trattamento economico» di avere «accesso al programma del reddito di cittadinanza». Di Maio ha spiegato che la riduzione della platea dei cittadini stranieri ha consentito di "guadagnare" 400 milioni di euro, che potranno essere utilizzati non solo per gli invalidi, ma anche per coprire le spese dell'innalzamento delle pensioni minime e della riforma dei Centri per l'impiego.

Il decreto con cui il governo intende disciplinare il reddito di cittadinanza, tuttavia, non è ancora pronto. Potrebbe arrivare venerdì 11 gennaio, o più probabilmente nel corso della prossima settimana. In base all'ultima bozza disponibile, sono confermate l’integrazione di 500 euro mensili per un single con Isee pari a zero (l’importo cresce in base al nucleo familiare), in aggiunta a 280 euro di contributo per l'affitto (150 euro per chi ha un mutuo). Per la pensione di cittadinanza il sostegno è di 630 euro al mese per un componente con oltre 65 anni (882 euro per due componenti) e il contributo per l'affitto ammonta a 150 euro. La durata del sostegno resta di 18 mesi, prorogabili per altri 18. Il reddito è condizionato alla dichiarazione da parte dei componenti maggiorenni della famiglia di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione a un percorso personalizzato di formazione o di inclusione sociale. Sarà necessario registrarsi su una piattaforma digitale, consultarla ogni giorno e controllare se ci sono compiti da svolgere. Si dovrà, inoltre, accettare di partecipare ad attività di pubblica utilità promosse dai Comuni. Il tutto dovrebbe partire dal mese di aprile.

LE CRITICHE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PER IL SUPERAMENTO DELL'HANDICAP

Il 9 gennaio, tuttavia, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha denunciato che «nei testi attualmente noti» del decreto, ovvero nelle bozze, mancano «sufficienti misure a favore delle persone con disabilità». Inoltre, «leggendo le dichiarazioni che indicano in 260 mila le persone con invalidità che gioverebbero del reddito di cittadinanza», la Federazione lancia accuse pesanti: «Quand’anche la cifra fosse reale, è decisamente inferiore a quella che dovrebbe o potrebbe essere se vi fosse concreto riconoscimento delle condizioni di vita. Infatti i testi della bozza di decreto, in alcuni rilevanti passaggi, trattano i nuclei in cui sia presente una persona con disabilità (anche se non autosufficiente o con disabilità grave) in modo più svantaggioso rispetto ai nuclei in cui non sia presente la disabilità pur a parità di condizioni economiche. Chi diffonde quelle cifre non dice che le stesse pensioni (esclusa l’indennità di accompagnamento) vengono di fatto considerate un reddito dal provvedimento».

LE NOVITÀ SULLA GOVERNANCE DELL'INPS

Il decreto dunque slitta, ma filtrano novità per quanto riguarda la governance dell'Inps, altro tema su cui il provvedimento è destinato a intervenire. È infatti previsto il ritorno di un consiglio di amministrazione, che in base alle ultime indiscrezioni sarebbe composto da cinque persone, il presidente e quattro membri, «scelti tra dirigenti della pubblica amministrazione da porre in posizione di fuori ruolo» e «dotati di riconosciuta competenza e professionalità e di indiscussa moralità e indipendenza».

10 Gennaio Gen 2019 1040 10 gennaio 2019
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