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Politica
10 Gennaio Gen 2019 0831 10 gennaio 2019

Conte vince su Salvini affidando i migranti alla Chiesa valdese

Il premier ottiene il via libera all'accoglienza «senza oneri per lo Stato». Porte aperte solo a 10 tra donne e bambini. La tensione nel governo però resta alta.

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Lo scontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini si gioca sulla pelle di dieci migranti. Che peraltro non saranno nemmeno affidati allo Stato, ma alla Chiesa valdese, senza dunque «oneri per lo Stato» come il primo ministro ha ribadito con orgoglio alla fine di un confronto che lo ha visto uscire vincitore, ottendendo il via libera all'intesa da lui siglata con l'Ue. «Manteniamo l'impegno ad accogliere donne e bambini senza dividere nuclei familiari, li affideremo alla chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato», ha infatti fatto sapere Conte alla fine del vertice di governo: un'intesa siglata a notte fonda a Palazzo Chigi, dopo giorni di un tesissimo scontro a distanza. Ma il colloquio, lungo un'ora e mezza, non scioglie i tanti nodi sul tavolo del governo: dalla Tav, su cui si prende ancora tempo nonostante un'analisi costi-benefici che sarebbe negativa, al decreto su reddito di cittadinanza e pensioni, che rischia di slittare alla prossima settimana.

Il tira e molla sui migranti è andato avanti fino all'ultimo. Salvini è tornato dalla Polonia intorno alle 21 e fa sapere che, per ragioni di orario, l'incontro con Conte rischia di saltare. L'intesa siglata da Conte con l'Europa lo ha scavalcato ed è difficile da disattendere, ma il vicepremier vuole mettere in chiaro - spiegano dal governo - che è lui a decidere la linea sull'immigrazione. Lo ha ribadito per tutta la giornata, prima di entrare - alle 23 - a Palazzo Chigi e anche, via Twitter, a vertice in corso: «Io non mollo». Peccato che mentre il Viminale ripeteva porti chiusi in realtà negli ultimi mesi senza la lente della propaganda siano arrivate in Italia centinaia di persone. In ogni caso alla fine il governo ha cercato di mostrare unità con tanto di fonti leghiste che hanno fatto sapere che Salvini è «molto soddisfatto» perché «il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle ong». Ma nuovi arrivi, sia pur ridotti, ci saranno e alla fine l'intesa tra Conte, spalleggiato da Di Maio, e Salvini, viene siglata su due binari. Il primo è la condizione che non ci sia nessun costo per "gli italiani" (di qui 'l'aiuto' accettato dalla chiesa valdese). Il secondo è alzare la voce in Europa perché sette Paesi, a partire dalla Germania, accolgano 200 migranti sbarcati lo scorso anno in Italia e sui quali si erano impegnati: il premier - fanno sapere da Chigi - chiederà un incontro al commissario europeo Avramopoulos. Insomma ora il governo vorrebbe ottenere quello che ha avuto Malta aprendo però la sua isola all'accoglienza. La prossima volta «meglio incontrarsi prima che dopo», sembra abbia detto Salvini a Conte e Di Maio, che lo hanno spiazzato con una fuga in avanti voluta dal M5s anche per tranquillizzare l'ala più a sinistra del Movimento.

«CON GIUSEPPE E MATTEO SI TROVA SEMPRE UNA SOLUZIONE»

Il vertice di ieri tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio è durato tre quarti d'ora ed è stato «molto cordiale», ha detto il vice premier Luigi Di Maio a Radio anch'io, affermando che con «Giuseppe e Matteo si trova sempre una soluzione». «Finchè ci sarà questo rapporto tra noi tre il Governo andrà avanti a lungo», ha detto il leader M5s.

SALVINI: «NON VOGLIO FAR SALTARE IL GOVERNO»

Anche il ministro dell'Interno ha buttato acqua sul fuoco. «Non lascio niente a metà e non voglio far saltare nessun governo», ha detto il vicepremier in un'intervista a Rt e ha aggiunto: «Il governo sta bene. Abbiamo fatto tanto in sei mesi e i due partiti al governo hanno il 60% della fiducia degli italiani, caso più unico che raro».

L'ACCOGLIENZA IN PIEMONTE O IN SICILIA

Le Chiese evangeliche sono pronte ad aprire le porte di diverse strutture: «È tutto pronto per l'accoglienza, abbiamo diverse strutture in grado di riceverli sia nel Nord Italia, in Piemonte, che a Scicli, in Sicilia, dove accogliamo famiglie e mamme con bambini. Andranno in strutture della Chiesa valdese e delle chiese evangeliche. Attendiamo di conoscerli, per ciascuno ci sarà un progetto personale», hanno fatto sapere dalla Federazione delle chiese evangeliche.

MALTA: «SDEGNO E SORPRESA» PER LE FALSE ACCUSE DELL'ITALIA

Intanto però per Salvini ci sono nuove grane diplomatiche in vista. Il governo di Malta ha infatti espresso «sdegno e sorpresa per le false accuse del ministro Salvini» e «invita il governo italiano a rivedere i suoi dati e astenersi dal ripeterle in futuro», ha scritto in una nota ufficiale l'esecutivo di La Valletta, in risposta alle affermazioni di Salvini su «presunti impegni di ridistribuzione volontaria non rispettati da parte degli stati dell'Ue», tra cui Malta. Salvini aveva detto ieri che «i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti».

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