Reputazione Social Ministri Salvini

La classifica della reputazione online dei ministri a dicembre

Salvini per la prima volta frena la sua ascesa sui social. Conte resiste. Di Maio paga il caso dei lavoratori in nero del padre e Toninelli è ultimo. L'osservatorio mensile di Reputation Science. 

  • A CURA DI REPUTATION SCIENCE
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Qual è la reputazione online dei ministri italiani? Ecco i dati, aggiornati a dicembre, di Reputation Science, che su Lettera43.it conduce un osservatorio permanente per monitorare l'andamento della percezione online nei confronti dei ministri del governo Conte. «In quest’ultima analisi rileviamo una contrazione rilevante della crescita digitale di Matteo Salvini», spiega Andrea Barchiesi, co-founder di Reputation Science, «a dicembre il suo score reputazionale è cresciuto meno della metà rispetto a novembre e meno di un decimo rispetto a ottobre. Segnali di una leadership che si sta incrinando».

La classifica di reputazione online dei ministri a dicembre stilata da Reputation Science.

1. SALVINI SEMPRE PRIMO MA LA SUA ASCESA È IN FRENATA

Matteo Salvini con un punteggio reputazionale di 129,3 si conferma al primo posto, ma registra una crescita sempre più contenuta: a dicembre guadagna solo il 3%, rispetto a incrementi pari al 10% a novembre e prima ancora al 37%. L’ascesa istituzionale del vicepremier, ministro e leader leghista sembra aver subito una brusca frenata, infatti a dicembre il sentiment negativo (41,9%) nei suoi confronti ha raggiunto quello positivo (40,5%).

2. CONTE GUADAGNA PUNTI PER LA SUA DIPLOMAZIA CON L'UE

Al secondo posto troviamo Giuseppe Conte con un punteggio di 80,3. Il premier registra una crescita del 6% rispetto alla rilevazione precedente, con il 46,1% di commenti positivi che riguardano soprattutto l’incontro con papa Francesco, la cena diplomatica con Jean-Claude Junker («non litighiamo, we are friends»). Alcuni (16,8%) invece lo criticano per aver cambiato idea sul Global Compact.

3. CENTINAIO PREMIATO PER LA DIFESA DEL MADE IN ITALY

Il ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio si conferma terzo con 46 punti, in crescita di 2,5, grazie ad alcune iniziative apprezzate quali il decreto per aiutare le aziende danneggiate dal maltempo e il lavoro diplomatico per convincere l’Onu a una risoluzione che tutelasse le eccellenze alimentari del made in Italy, senza etichette fronte-pacco e incremento della tassazione.

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

4. COSTA APPOGGIATO NELLA BATTAGLIA CONTRO GLI INCENERITORI

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa guadagna una posizione e il quarto posto con 45,1 (+4) punti, apprezzato soprattutto per il suo impegno a fare il punto sull’inquinamento del Sarno in Irpinia, il fiume più inquinato d’Europa, e per aver ribadito la sua contrarietà agli inceneritori.

5. BONGIORNO E LA GUERRA ALL'INGLESE NELLA PA

Al quinto posto, scesa di un gradino, c’è Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, con un punteggio di 43,9. A dicembre il sentiment negativo nei suoi confronti (25%) ha superato quello positivo (12,5%), a fronte di una maggioranza di contenuti neutri. I suoi provvedimenti sugli assenteisti sono ritenuti di scarsa concretezza (a dispetto del nome del ddl) da alcuni commentatori, e ad altri è parso inverosimile il suo invito a bandire l’inglese dalla Pa.

6. TRENTA PIACE PER LA DIETA IMPOSTA AI MILITARI

Guadagna una posizione Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, che con un punteggio di 38,8 e un incremento di 4,9 punti arriva al sesto posto. Apprezzata nel 72,3% dei commenti, nell’ultimo periodo soprattutto per la riapertura del dossier sull’uranio impoverito e il provvedimento volto a tutelare la salute dei militari che soffrono di obesità.

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

7. PAOLO SAVONA E LA METAMORFOSI NEI CONFRONTI DELL'UE

Scende dal sesto al settimo posto Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, con 36,4 punti. Un periodo non facile per il ministro, protagonista secondo alcuni di una strana metamorfosi, dato che è arrivato, proprio lui, a minacciare le dimissioni se non si fosse usciti dall’impasse con l’Europa sulla manovra. Apprezzato quando sottolinea, però, che l’Ue garantisce la stabilità finanziaria, ma non la crescita.

8. TRIA APPREZZATO PER LA SUA FERMEZZA CON BRUXELLES

Sale di una e arriva in ottava posizione Giovanni Tria con 34,5. Il ministro dell’Economia e delle Finanze sembra uscire piuttosto bene dal difficile frangente della manovra, ed è stato apprezzato in particolare quando con fermezza ha sottolineato le incapacità dell’Ue nel frenare il rallentamento economico di questi anni.

9. FONTANA E L'IMPEGNO PER I DISABILI

Il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, è al nono posto con un punteggio di 33,3. Nell’ultimo periodo commentato in positivo per l’intesa su scuola e disabilità firmata con il ministro Bussetti e per la sua apertura del Family Day 2018. Qualche riflesso negativo per la dichiarazione del suo capo di Gabinetto Cristiano Ceresani che ha associato il problema del riscaldamento globale a Satana.

Il guardasigilli Alfonso Bonafede con la divisa della Polizia penitenziaria dopo l'arresto di Cesare Battisti.

10. GRILLO CRITICATA PER L'AZZERAMENTO DEL CSS

Sempre al decimo posto Giulia Grillo, ministro della Salute, con 31,1 punti. Molto dibattuta, sia in positivo sia in negativo («paradigma antiscientifico», ha titolato Il Foglio), la sua decisione di revocare la nomina ai membri del Consiglio Superiore di Sanità. Rilanciata in positivo la sua intenzione di proseguire i controlli a tappeto nelle mense scolastiche.

11. BONAFEDE: IL DDL ANTICORRUZIONE SPACCA LA MAGGIORANZA

Sale di una posizione e raggiunge l’11esimo posto, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede che ottiene 29,3 (+3,4) punti grazie all’apprezzamento per il suo Codice Rosso per velocizzare le indagini nei casi di violenza sulle donne. Mentre il suo ddl anticorruzione sembra dividere leghisti e 5 stelle.

12. BONISOLI E LA POLEMICA SULLE GIORNATE GRATIS NEI MUSEI

Scende di una e si piazza in 12esima posizione il ministro dei Beni e delle attività culturali che totalizza 27,1 punti. Alberto Bonisoli ha varato alcuni provvedimenti che hanno fatto discutere: i film su Netflix e piattaforme simili solo dopo essere passati in sala e lo stop agli animali nei circhi che gli ha portato qualche critica sui social da parte dei circensi. Il ministro ha poi, dalla sua pagina Facebook, ingaggiato una polemica con i principali quotidiani che hanno diffuso fake news, a suo dire, in merito alla sua posizione sull’abolizione delle domeniche gratis e l’aumento di altre giornate gratuite nei musei («non ho cambiato idea, non capisco perché lo scrivano»).

13. STEFANI OK PER LE AUTONOMIE DI VENETO ED EMILIA-ROMAGNA

Stabile in 13esima posizione Erika Stefani, ministro per gli Affari eegionali e le autonomie con 25,1 (+2,2) punti, commentata positivamente nell’ultimo periodo per il suo lavoro per l’autonomia di Veneto ed Emilia-Romagna.

Il ministro per i Rapporti col parlamento e per la Democrazia diretta Riccardo Fraccaro.

14. MOAVERO MILANESI, PREMIATO PER REGENI E CAVATASSI

Il ministro degli Affari esteri si conferma 14esimo con un punteggio di 22,8. Nell’ultimo periodo la sua identità digitale è associata in particolar modo al dichiarato impegno per far luce sul caso Regeni e all’assoluzione di Denis Cavatassi, l’italiano detenuto in Thailandia dal 2011 e condannato alla pena di morte.

15. FRACCARO E LA POLEMICA CON L'ALLEATO LEGHISTA

Ancora al 15esimo posto il ministro per i Rapporti con il parlamento e la Democrazia diretta che totalizza un punteggio di 20,6. Il 5 stelle Riccardo Fraccaro è stato commentato soprattutto per la sua uscita in polemica con i colleghi di governo leghisti accusandoli di remare contro il voto sul ddl anticorruzione.

16. BUSSETTI DIVIDE PER I COMPITI DELLE VACANZE

Al 16esimo posto in classifica troviamo anche questo mese Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, con un punteggio di 19. Il ministro ha fatto parlare di sé soprattutto per la posizione espressa sull’inutilità dei compiti a casa durante le vacanze, che ha diviso le opinioni. Commenti negativi su Facebook arrivano dai docenti di terza fascia con servizio, che hanno manifestato a Roma per l’annunciato concorso 2019 rivolto esclusivamente ai laureati.

Il ministro penta stellato Danilo Toninelli ancora in ultima posizione.

17. LEZZI PENALIZZATA DALLA RISSA SFIORATA IN SENATO

Terzultima Barbara Lezzi con 4,1 punti. La già precaria reputazione della ministra per il Sud non è stata certo migliorata dopo l’episodio poco edificante in Senato della rissa quasi sfiorata con la collega Licia Ronzulli di Forza Italia. («Ma ha ragione la Lezzi non si puo chiedere chi sei a una eminente candidata a due nobel per aver scoperto i 370° e l'effetto dei condizionatori sul Pil»)

18. DI MAIO IN NEGATIVO PER IL CASO DEI LAVORATORI IN NERO DEL PADRE

Scende al penultimo posto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio con un punteggio reputazionale che diventa addirittura negativo: -2. La vicenda dei lavoratori in nero nell’azienda del padre ha inciso molto negativamente sulla sua reputazione.

19. TONINELLI SEMPRE FANALINO DI CODA

In ultima posizione Danilo Toninelli, anche lui con un punteggio negativo di -3,5. Sul web si registrano soprattutto ironia e commenti negativi, anche se, a difesa del ministro, è intervenuto Marco Travaglio, sottolineando che gli attacchi nei suoi riguardi sono ormai a prescindere. In effetti, la reputazione funziona proprio così: è molto difficile risalire da certe cadute quando si diventa un bersaglio.

19 Gennaio Gen 2019 1800 19 gennaio 2019
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