Luxuria Alla Lavagna Pillon
Politica
21 Gennaio Gen 2019 1526 21 gennaio 2019

Pillon ha attaccato Luxuria per la trasmissione Alla Lavagna! su Rai3

Il senatore della Lega: «Inaccettabili lezioni di gender a una classe di bambini». La replica: «Tutti i genitori avevano dato il consenso alla puntata». Il sottosegretario Spadafora, del M5s, la difende.

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«Inaccettabili lezioni di gender a una classe di bambini. Vladimir Luxuria vada a raccontare le "favole dell'uccello" da qualche altra parte, sicuramente non a una scuola con ragazzini minorenni, davanti alle telecamere Rai. Si è trattato di una vergognosa forma di indottrinamento che non può lasciarci indifferenti, presenteremo un'interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai». Simone Pillon, vice presidente leghista della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, ha attaccato con queste parole il programma di Rai3 Alla Lavagna!. L'espressione citata da Pillon tra virgolette ("favole dell'uccello"), tuttavia, non è mai stata pronunciata da Luxuria.

PROTESTE DALLE ASSOCIAZIONI LEGATE AL FAMILY DAY

Proteste anche da Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia: «Ma quale favoletta sul maschietto che non era contento di essere maschietto! La trasmissione Alla Lavagna! andata in onda il 19 gennaio in seconda serata su Rai3 è stata una scelta ben precisa: quella di indottrinare i bambini attraverso vere e proprie lezioni sul cambio di sesso. Si vergogni, e anche la Rai». Secondo le due associazioni «è ancora più scandaloso che si sia usata una metafora ornitologica sull'"uccello che si libera dalla sua gabbia" davanti a orecchie innocenti come quelle dei bimbi, facendo accettare di fatto la propaganda gender anche ai minori. Si è trattato di uno show non adatto ai minori e per di più sulla tv di Stato di cui siamo obbligati a pagare il canone. Bene ha fatto il senatore Simone Pillon a chiedere un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai».

LUXURIA SI DIFENDE: «HO PARLATO DI BULLISMO»

L'ex parlamentare Luxuria ha replicato così: «Non ho fatto alcuna lezione su come si diventa trans, perché anzi ho cercato di spiegare che si nasce gay o trans. Ho parlato soprattutto di bullismo. Ma queste polemiche dimostrano che i bambini sono molto più avanti di certi adulti. Questo programma è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita. I bambini erano vigili, curiosi, attenti e pieni di domande. E io, come faccio anche nella vita quotidiana, ho risposto a tutto, sempre con tatto e credo con intelligenza. Anche perché, se non si danno risposte ai bambini, loro ti guardano con diffidenza e cercano risposte altrove, magari sul web, dove possono trovare risposte non proprio raccomandabili. Tutti i genitori dei bambini presenti in trasmissione avevano dato il consenso alla puntata con me e alla fine si sono complimentati per come era andata».

Il Giornale titola in prima pagina che ho fatto una lezione su come diventare trans ai bimbi in Rai. Non hanno visto la...

Geplaatst door Vladimir Luxuria op Maandag 21 januari 2019

Luxuria ha quindi aggiunto: «Salvini in una puntata precedente ha parlato di sovranismo. Chiedo a Pillon: voleva anche lui indottrinare i bambini, o semplicemente ha espresso la sua opinione, come ho fatto io con il bullismo? Fare un doppio senso sulla favola dell'uccello in gabbia è irrispettoso nei confronti dei bambini ed è da chi è ossessionato dal sesso». Il proposito della trasmissione, ha detto ancora Luxuria, prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo durante il secondo governo Prodi, «non era indottrinare, né trasformare i bambini da etero in gay. Io ho parlato di me e non di loro. Ho parlato della mia esperienza di essere bullizzato a scuola, di essere messo in un angolo, di aver subito delle violenze perché il tema della trasmissione era il bullismo, un tema di cui di solito si parla a scuola. È legittimo che i bambini facciano delle domande e io ho risposto con garbo e intelligenza. Nessun bambino mi è sembrato turbato o con le idee confuse. Chi solleva questi polveroni, in fondo in fondo, tollera gli atteggiamenti di bullismo nei confronti di chi è gay o transessuale e pensa che meritino di essere offesi, discriminati e picchiati. Non vorrei un mondo con più gay, ma un mondo dove i gay non debbano più subire episodi di bullismo, violenze e discriminazioni».

SCENDE IN CAMPO IL SOTTOSEGRETARIO SPADAFORA

In campo è sceso anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora, del M5s: «In merito alle polemiche sulla puntata di Alla Lavagna! con Vladimir Luxuria, l'unica cosa che trovo a dir poco surreale è continuare ad avere atteggiamenti omofobi e culturalmente regrediti, che non tengono conto della realtà e del rispetto dei diritti di tutti. Penso che la Rai abbia fatto molto bene e che occasioni del genere vadano sostenute». La messa in onda di simili programmi, ha detto ancora Spadafora, va sostenuta «dato che nelle nostre scuole - a differenza di quanto avviene negli altri Paesi europei - sono sempre più rare le lezioni sull'affettività o sull'accettazione di se stessi e che, purtroppo, non siano rari i casi di bullismo, proprio nei confronti di chi viene etichettato come 'diverso'. Di questi temi, invece, ci accorgiamo solo quando a parlarcene è la cronaca nera, quando giovanissime vittime di bullismo compiono gesti estremi. Ben vengano quindi occasioni come questa, dove il servizio pubblico si occupa di colmare questo vulnus di civiltà. Ho incontrato negli anni migliaia di bambini e di ragazzi in giro per l'Italia e so quanto affrontino questi temi tra di loro e siano naturalmente inclini al rispetto delle diversità più di molti adulti. E, proprio le reazioni dei bambini, durante la trasmissione, dovrebbero farci riflettere su quanto la realtà sia molto più avanti di certa politica».

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