Reddito di cittadinanza presentazione m5s pensioni quota 100

Il M5s ha presentato a Roma il Reddito di cittadinanza e quota 100

Di Maio: «Nel 2019 in pensione 620 mila persone, liberiamo posti di lavoro». E l'assegno «proteggerà le fasce deboli dalla recessione». Grillo: «Aiutare i poveri ci fa risparmiare in sanità».

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Il Movimento 5 stelle, con Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, ha presentato a Roma le misure sul Reddito di cittadinanza e sulle pensioni quota 100, recentemente varate dal governo con il cosiddetto "decretone". Presenti in sala i parlamentari pentastellati, Alessandro Di Battista e Davide Casaleggio. Ed è atteso anche un collegamento di Beppe Grillo via Skype.

⭐⭐⭐⭐⭐ In diretta da Roma presentiamo finalmente a tutta Italia il #RedditoDiCittadinanza. Siamo insieme a professori,...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Dinsdag 22 januari 2019

Di Maio ha detto che nel 2019, con la riforma della legge Fornero, «manderemo in pensione 620 mila persone» e dunque «libereremo posti di lavoro». Mentre con il reddito di cittadinanza «se mai ci sarà la recessione metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri». Il vicepremier ha quindi chiesto agli eletti del M5s di «spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati», anziché «andare in giro a dire cosa abbiamo fatto». E ha sottolineato che il programma del Reddito include anche i pensionati, per i quali la misura prende il nome di pensione di cittadinanza. Per loro «non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi». La pensione di cittadinanza, secondo le stime di Di Maio, «interesserà 500 mila nonni italiani a cui miglioreremo un po' la qualità della vita». La carta su cui verrà erogato il beneficio «sarà una normale PostePay per non discriminare nessuno, ma i soldi non potranno essere spesi per il gioco d'azzardo».

MIMMO PARISI ALLA GUIDA DELL'ANPAL

Infine, a guidare l'agenzia del ministero del Lavoro che avrà il compito di coordinare il welfare gialloverde, Di Maio ha annunciato la nomina di Mimmo Parisi: «Sarà lui il capo dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), ha accettato di tornare in Italia e darci una mano». Il professore che ha inventato la figura del navigator è quindi salito sul palco e Di Maio lo ha presentato così: «L'ho conosciuto qualche mese fa alla Camera e mi ha raccontato quello che sta facendo da professore in Mississippi». Sociologo di origini pugliesi, Parisi vive e lavora da oltre 30 anni negli Stati Uniti. Insegna sociologia alla Mississippi State University ed è direttore del National Strategic Planning & Analysis Research Center, centro che si occupa della fornitura agli enti pubblici di infrastrutture per la gestione dei dati. Parisi sta già collaborando con il ministero del Lavoro alla riforma dei Centri per l'impiego, che in futuro saranno coordinati dall'Anpal.

CONTE: «IO GARANTE DI UN NUOVO PATTO SOCIALE»

Subito dopo Di Maio ha preso la parola il premier Conte: «Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato. Vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell'attuazione. Vogliamo che tutti i cittadini possano prenderne parte. Il Reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta».

SUL PALCO ANCHE ALESSANDRO DI BATTISTA

Dopodiché è arrivato il turno di Alessandro Di Battista: «Ho letto che siamo subalterni alla Lega di Matteo Salvini. Io Salvini l'ho incontrato una volta in vita mia, durante un dibattito in cui gli chiesero un'opinione sul reddito di cittadinanza. E lui a onor del vero non era contrario, ma era molto scettico. Averlo costretto politicamente a votare il reddito è una vittoria e un orgoglio del M5s». Di Battista si è poi rivolto direttamente a Di Maio: «Hai fatto un lavoro straordinario, oltretutto credo che il ruolo che ti sei scelto sia il più difficile in assoluto. Non voglio insegnare il lavoro a nessuno, ma le crisi aziendali che sta risolvendo Luigi assieme a tutto il suo staff dovrebbero essere maggiormente sottolineate, perché ci sono centinaia di lavoratori che ringraziano questo giovanissimo ministro, sul quale forse c'è molta invidia. Quindi grazie Luigi, e lo dico da cittadino che non ha incarichi istituzionali e non li vuole».

IL VIDEO FINALE DI BEPPE GRILLO

La chiusura dell'evento è stata affidata a Beppe Grillo, che è intervenuto con un video in cui ha paragonato il M5s a cancelliere tedesco Otto von Bismarck: «Noi aiutiamo perché conviene a tutti. Bismarck è quello che ha inventato il welfare, e quello che ha creato l'Inps. La sua era una scelta politica, intelligente, ecco perché andava contro i socialisti. Così come noi andiamo contro la sinistra e queste destre». Per Grillo il governo gialloverde ha varato «la manovra più grande nella storia del Paese», perché «estirpare la povertà è una scelta straordinaria». E «se eleviamo un po' le condizioni di vita risparmiamo, ve lo dice uno di Genova, risparmiamo. Più alziamo il livello del welfare e meno spendiamo in sanità. Le aspettative di vita non cambiano solo dall'Africa all'Europa, ma da quartiere a quartiere nelle città».

22 Gennaio Gen 2019 1137 22 gennaio 2019
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