Manifesto Calenda Alleanze Europee

Col suo manifesto Calenda ha sia torto sia ragione

L'ex ministro di Renzi ha avuto una buona intuizione: serve una vasta alleanza contro i populisti. Ma alle Europee rischia di essere inutile. Ed escludere Forza Italia e la sinistra è un grave errore.

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Carlo Calenda cala la carta del manifesto europeista e ottiene un primo risultato positivo: nel Pd si parla di qualcosa che ha a che fare con la politica e non con il destino dei suoi dirigenti. In soldoni , la proposta di Calenda invoca un cartello elettorale delle forze europeiste contrapposte ai populismi di governo. Spiego perché Calenda ha contemporaneamente torto e ragione. Prima di tutto, però, sottoscrivo l’apprezzamento che in Rete più o meno tutti fanno del disinteresse e dell’intelligenza dell’ex ministro di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Senza Berlusconi vedo difficile un fronte che superi destra e sinistra e contrapponga una sintesi virtuosa ed europeista all’ibrida alleanza di legaioli e fan di Grillo e Casaleggio

Si può avere torto e ragione contemporaneamente? Calenda ci riesce, vediamo perché. L’ex ministro ha ragione a dire che contro i populismi occorre una solidarietà vasta di quanti condividono il format europeista. E che questa è la base ideologica e strutturale di una ipotesi di governo alternativa alla compagine gialloverde. Epperó Calenda si affretta a precisare che la sua proposta non riguarda Forza Italia e Liberi e uguali. E allora dov’è il fronte repubblicano o comitato di salute pubblica che dir si voglia? Non mi dica il simpatico Calenda che pure lui ha timore di nominare il nome di Silvio invano nella Chiesa che fu antiberlusconiana del Pd. Senza Berlusconi vedo difficile un fronte che superi destra e sinistra e contrapponga una sintesi virtuosa ed europeista all’ibrida alleanza di legaioli e fan di Grillo e Casaleggio.

Poi c’è un problema di tempi: il manifesto di Calenda è l’eccellente preambolo di un’alleanza da proporre in elezioni politiche nazionali. A quelle europee che senso ha? In Europa ci sono il Ppe, il Pse e i populisti. Si sceglie tra queste liste, anche in Italia. È positivo che Calenda apra a soluzioni nuove, ma i paletti che egli stesso mette tolgono respiro al suo sforzo. E trasmettono l’idea che il manifesto europeista resti un pur sempre utile diversivo rispetto alle noie del congresso democratico.

25 Gennaio Gen 2019 1400 25 gennaio 2019
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