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Politica
26 Gennaio Gen 2019 1930 26 gennaio 2019

"C'è Grillo" in Rai e c'è anche polemica

Il comico genovese e guru del M5s torna sulla tivù pubblica lunedì 28 gennaio alle 21.20. Il Pd contro Freccero: «Come l'Istituto Luce». Ma Viale Mazzini ricorda che non c'è alcun compenso.

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Lunedì in prima serata tocca a lui. Uno dei «grandi personaggi della tivù italiana» come recita la presentazione del format. Solo che Beppe Grillo è anche guru e ispiratore del Movimento 5 stelle, e così il suo ritorno in Rai si è macchiato di sospetti di conflitto d'interessi, scatenando reazioni politiche e campagne social per boicottarlo. L'appuntamento televisivo è su RaiDue, il 28 gennaio alle 21.20, con C'è Grillo, che ripercorre i 40 anni di attività del comico genovese attraverso i momenti migliori della sua carriera. Un programma di Marco Giusti, Stefano Raffaele, Luca Rea e Roberto Torelli. È il secondo appuntamento della serie, dopo il successo della prima puntata con C'è Celentano. Ma questa volta è diverso. E le polemiche non sono mancate.

IL PD: «CON FOA E FRECCERO IL M5S STA MONOPOLIZZANDO LA RAI»

Il capogruppo del Partito democratico al Senato Andrea Marcucci ha ironizzato dicendo che «non è lai Rai, è una specie di Istituto Luce». Quindi ha attaccato: «Il nuovo regime gialloverde ha trovato il suo nuovo cantore da valorizzare sul servizio pubblico, è Beppe Grillo». Marcucci ha citato Roberto Fico e ricordato quando indicava come modello del servizio pubblico la Bbc: «Sembra passato un secolo, ora che sono al governo hanno eletto Marcello Foa, truccando il voto della Vigilanza, hanno monopolizzato i telegiornali, e ora il genio del nuovo corso Carlo Freccero inizia la serie sui nuovi eroi sovranisti con Beppe Grillo. Hanno una faccia tosta da non credere».

ANNUNCIATA PERSINO UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Il Pd è arrivato anche ad annunciare un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, principale azionista Rai: «Grillo è attore e capo politico a seconda delle convenienze e circostanze. C'è un problema di trasparenza che riguarda il contratto tra la Rai e Grillo». Secondo il dem Andrea Romano «Freccero oggi si sdebita con i padroni, regalando un programma al capo partito. Ovviamente con i soldi degli italiani che pagano il canone».

NESSUN CONTRATTO NÉ COMPENSO PER GRILLO

La Rai però ha reagito alle accuse: «Non c'è nessun tipo di contrattocompenso per Grillo, né per gli altri protagonisti del nuovo format», ha precisato una nota di Viale Mazzini. Grillo era apparso già in Rai in occasione della ormai storica intervista a Porta a Porta nel 2014 in vista del voto alle Europee e concessa a Bruno Vespa che solo un anno prima il blog aveva incoronato con il "microfono di legno". E ora il ritorno in grande stile. Con tanto di polverone politico.

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