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Il blitz di Prestigiacomo sulla Sea Watch e il futuro di Forza Italia

D’ora in poi nel partito e nel centrodestra ci sarà un prima e dopo Siracusa. La rottura dell'azzurra tornerà utile se e quando Berlusconi si renderà conto di non avere ruoli nel futuro Vangelo populista del Capitano. 

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Salendo sulla Sea Watch, Stefania Prestigiacomo ha ribaltato la narrazione salviniana della immigrazione: da problema dei problemi degli italiani, come lo descrivono il Capitano e i suoi corifei, la deputata lo ha trasformato in un tema che interroga l’umanità e la coscienza dei cittadini. E l’operazione è riuscita, assai più di quanto abbiamo raccontato i tigì fortemente condizionati dal mainstream salviniano: i balconi di Siracusa esponevano all’unisono i cartelli con la scritta «Salvateli».

IN FORZA ITALIA D'ORA IN POI CI SARÀ UN PRIMA E UN DOPO SIRACUSA

Tutto il Paese è stato percorso da un dubbio: e se Salvini avesse torto? Il Capitano è stato aggredito più dalla bionda deputata berlusconiana che dai giudici del tribunale dei ministri: questi ultimi anzi gli hanno compattato il fronte che Prestigiacomo ha spaccato irreparabilmente. Perché d’ora in poi in Forza Italia e nel centrodestra ci sarà un prima e dopo Siracusa.

È BERLUSCONI A CREDERE IN UNA INTESA CON SALVINI

Il prima è la disciplina d’omertà col diktat salviniano, un riflesso condizionato di unità a destra che funzionava quando a menare la danza era un mecenate generoso e geniale come Silvio Berlusconi. Oggi unità a destra significa obbedienza nella caserma del Capitano, e Prestigiacomo ha rotto le righe. Riuscirà Berlusconi a ricomporle? E, soprattutto, lo vorrà davvero? Leggende metropolitane narrano di un partito berlusconiano spaccato tra oppositori di Salvini e quinte colonne di quest’ultimo. Si attribuisce alla giovane e bravissima senatrice Licia Ronzulli il ruolo di interlocutrice di Salvini. Niente di più falso, io sono testimone di una verità elementare: Ronzulli esegue ciò che Berlusconi dice, non a caso ne è la segretaria. È Berlusconi a volere l’intesa con Salvini, convinto com’è della possibilità di sostituire il governo gialloverde con un centrodestra classico.

GLI AZZURRI NON AVRANNO RUOLI NEL VANGELO POPULISTA

Molti di noi sono scettici di fronte a questa possibilità. A mio avviso Salvini ha stretto coi 5 stelle un vero patto di legislatura con l’obiettivo non tanto di logorare quanto di ereditare il Movimento, senza più Beppe Grillo tra i piedi e con Davide Casaleggio forse consenziente. Difficilmente Forza Italia avrà ruolo e futuro nel Vangelo populista prossimo venturo. Quando Berlusconi ne prenderà atto, la rottura siracusana di Prestigiacomo tornerà utile come pietra miliare.

1 Febbraio Feb 2019 0800 01 febbraio 2019
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