Sondaggi Politici 4 Febbraio 2019

I sondaggi politici del 4 febbraio 2019

Il ritorno alle posizioni oltranziste e barricadere di Di Battista non giova al M5s, in calo di un punto al 24%. Mentre fa guadagnare posizioni a Salvini, che cresce dell'1,2% e si porta al 33,8%.

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L'abbraccio di Luigi Di Maio e del M5s al pasdaran Alessandro Di Battista, di ritorno dal Sudamerica, non sembra pagare in termini di consenso. Mentre il riposizionamento del Movimento su posizioni barricadere-ortodosse sta avvantaggiando l'alleato di governo Matteo Salvini. Secondo gli ultimi sondaggi Swg diffusi dal TgLa7, i pentastellati perdono dal 28 gennaio 0,9 punti e si portano al 24%, mentre la Lega tocca i massimi storici arrivando al 33,8%, 1,2 punti in in più di sette giorni fa.

Da quando è tornato dal suo viaggio a fine 2018, Di Battista non si è fatto alcun problema ad andare contro l'alleato di governo del M5s sulla maggior parte dei temi caldi, dalla Tav al Venezuela, dal caso Diciotti all'Afghanistan.

L'ABBRACCIO DI DI MAIO A DI BATTISTA

Con poco da perdere e tutto da guadagnare, il fumantino grillino parla alla base dura e pura del Movimento, disinteressandosi degli equilibri di governo. D'altra parte, Di Maio ha fatto i suoi calcoli scegliendo fin da subito di andare a braccetto con il vecchio amico Ale. In vista delle elezioni regionali ed europee, il leader pentastellato ha voluto prendere le distanze dall'alleato leghista, da cui stava venendo fagocitato, per riprendere in mano le battaglie storiche grilline. Il ticket con Di Battista, inoltre, può essere servito per tenere più vicino possibile quella che per lui è la minaccia più grande all'interno del Movimento.

La strategia, per ora, non sta portando grandi risultati. Proprio mentre il duello con Salvini (esasperato da Di Battista) è al suo apice, la forbice tra Lega e M5s raggiunge livelli record. Le opposizioni, intanto, restano a guardare. Il Pd perde lo 0,4% e si porta al 16,8%. Forza Italia guadagna 0,2 punti e risale all'8,3%. Mentre Fratelli d'Italia perde 0,2 punti, fermandosi al 4,3%.«Non ho bisogno di essere ripulito da Di Battista, la pulizia me la danno gli italiani», ha detto il ministro dell'Interno a Quarta Repubblica, commentando le affermazioni del pentastellato. «La Lega ci dovrebbe ringraziare perché l'abbiamo ripulita», aveva detto Di Battista. Parole forti, ma sempre più frequenti in questi giorni.

Di Battista ha alzato il livello di scontro con la Lega, andando spesso a girare il coltello laddove Di Maio evita di farlo. E, nel weekend pre-Regionali in Abruzzo, il duello ha si è decisamente inasprito. «Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro (la Tav, ndr) e non serve ai cittadini, tornasse da Berlusconi e non rompesse i coglioni. È chiaro?», ha detto Di Battista a margine di un'iniziativa elettorale a Pescara. «Se qualcuno continua a darmi del rompicoglioni le cose si complicano», è stato l'avvertimento di Salvini all'alleato.

4 Febbraio Feb 2019 1958 04 febbraio 2019
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