Tav Danilo Toninelli Lione

Perché anche a Toninelli dovrebbe "fregare" di Lione

Cinema, traboule, magia bianca. Ma pure eccellenze gastronomiche. E divertimento calcistico. I motivi per non snobbare la città francese che il ministro ha denigrato attaccando la Tav.

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Pur di demolire l'utilità della Tav ogni espediente è lecito, persino provare a denigrare la città "al di là della montagna". E così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli se n'è inventata un'altra: «Chissenefrega di andare a Lione, lasciatemelo dire». In effetti gliel'hanno lasciato dire durante la trasmissione Coffee Break su La7, la mattina del 4 febbraio. Il grillino con un passato da carabiniere, da sempre contrario al progetto di Alta velocità ferroviaria Torino-Lione come del resto tutto il Movimento 5 stelle, ha spiegato che secondo lui in Piemonte non interessa a nessuno «un buco che nasce per trasportare persone e diventa trasporto merci perché hanno visto che né le persone né le merci ci passeranno mai da lì».

Il Partito democratico non ha perso la ghiotta occasione per attaccare Toninelli, con il senatore Salvatore Margiotta che l'ha ringraziato ironicamente per «l'accurata analisi» dicendo poi che «lo sviluppo delle infrastrutture del nostro Paese è nelle mani di un incapace del genere». C'è da sperare che i francesi non si offendano, anche perché - dai migranti a Fincantieri - sono già tanti i motivi di attrito con l'Italia. Di sicuro non abbiamo fatto niente per nascondere il pensiero di Toninelli: a poche ore dalla sua esternazione, su Twitter l'hashtag #Lione era trending topic grazie a circa 4 mila tweet. E allora ricordiamo anche noi tre motivi per cui in fondo ce ne dovrebbe fregare eccome di andare a Lione. Anche a Toninelli.

1. CULTURA: CINEMA, ARCHITETTURA E MAGIA

Il centro storico di Lione è patrimonio mondiale dell'umanità protetto dall'Unesco di Lino Banfi, in città si può visitare la casa dove visse la famiglia Lumière e che oggi ospita un museo del cinema, o passeggiare attraverso i traboule, elementi architettonici tipici che collegano una strada cittadina all'altra. Su 230 totali, sono circa 40 i traboule aperti al pubblico. Tra i più belli del quartiere della Vieux-Lyon. Esiste poi una Lione "esoterica", visto che la città costituisce il cosiddetto “Triangolo di magia bianca” proprio con Torino e con Praga. Magari Toninelli facendo un salto Oltralple potrebbe imparare a far sparire i benefici nell'analisi costi-benefici sulla Tav.

2. CUCINA: È LA CAPITALE GASTRONOMICA DELLA FRANCIA

Ci sarà un motivo se Lione viene considerata la «capitale gastronomica della Francia». In città si può scegliere tra oltre 2 mila posti diversi dove andare a mangiare, ed è il più alto rapporto tra ristoranti e abitanti di tutto il Paese. Secondo Travel365 non si può fare a meno di assaggiare la tipica insalata con l'uovo in camicia, le cipolle e il fegato di pollo, oppure il salame tipico, il fegato di vitello alla lionese, la trippa marinata nel vino bianco locale, la salsiccia fatta con lo stomaco e l'intestino del maiale.

3. CALCIO: LA SQUADRA CHE HA BATTUTO IL PSG E ASPETTA MESSI

A Lione tra l'altro si vede un gran calcio. La squadra di casa allenata da Bruno Génésio ha inflitto, domenica 3 febbraio, la prima sconfitta in Ligue 1 alla corazzata Paris Saint-Germain. Evento che ha regalato un primato alla Juventus, diventata l'unica squadra nei primi cinque tornei in Europa (Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e Italia) a non aver mai perso una partita in campionato. A difendere la porta del Psg nella partita del k.o. non c'era però Gianluigi Buffon, che proprio da Torino si era trasferito in Francia durante l'estate del 2018. Per gli appassionati c'è poi un altro grande appuntamento da segnare in agenda: martedì 19 febbario a Lione gioca il Barcellona di Lionel Messi negli ottavi di finale di Champions league. Ma l'enorme «buco nella montagna» difficilmente sarà ultimato per quella data.

4 Febbraio Feb 2019 2000 04 febbraio 2019
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