Paolo Savona Consob
Politica
5 Febbraio Feb 2019 1300 05 febbraio 2019

Ok del Consiglio dei ministri a Paolo Savona alla Consob

L'interim per gli Affari europei va al premier Conte. Nessun rimpasto di governo. Ma il Pd pronto alle barricate: il ministro risulterebbe in conflitto con le leggi Madia e Frattini.

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Anche il Consiglio dei ministri ha dato l'ok, dopo una riunione-lampo di nemmeno 15 minuti, dalle 12.14 alle 12.27 del 5 febbraio. Via libera all'82enne Paolo Savona alla presidenza della Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, dopo che Lega e Movimento 5 stelle avevano trovato l'accordo politico. L'interim per il ministero degli Affari europei, lasciato libero proprio da Savona, va al premier Giuseppe Conte, in modo da non rendere necessario alcun rimpasto di governo.

IL PD: «SAVONA INCOMPATIBILE, CI OPPORREMO»

Il Partito democratico però ha promesso di dare battaglia sulla nomina, secondo le parole del capogruppo dem a Palazzo Madama Andrea Marcucci: «Il governo va consapevolmente contro le leggi. Savona è incompatibile con la carica di presidente della Consob. È inaudito che Movimento 5 stelle e Lega, in una logica ferrea spartizione di poltrone, scarichino sul capo dello Stato la responsabilità di sottolineare le palesi incompatibilità di Savona. Il gruppo del Pd sta depositando un'interrogazione urgente al presidente Conte. Ci opporremo in tutti i modi a questa nomina illegittima».

QUALI NORME VIOLEREBBE: IN CONFLITTO CON LE LEGGI MADIA E FRATTINI

Ma quali sono le ragioni di incompatibilità? Diverse, come ricordato da Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo del Pd al Senato: «Savona ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Ci troviamo di fronte a una situazione gravissima e senza precedenti». Fonti della maggioranza però hanno voluto sottolineare come la legge Madia sulle incompatibilità riguardi la Pubblica amministrazione, ma non le authority indipendenti tipo Bankitalia o Consob.

Paolo Savona al suo arrivo a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri sulla ratifica dei vertici Consob.
Ansa

L'ITER: PARERE DELLE CAMERE NON VINCOLANTE, POI DELIBERA E OK DEL COLLE

L'intesa su Savona comunque non ha l'effetto immediato di riempire la casella della presidenza dell'authority. La Consob si compone di un presidente e di quattro membri nominati con decreto del presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio stesso. Prima che il decreto arrivi al Colle per la ratifica, il governo deve però attendere il giudizio delle commissioni di Camera e Senato. Prima di procedere bisogna infatti richiedere il parere parlamentare, non vincolante, che è espresso dalle commissioni permanenti competenti. Il governo potrebbe in teoria procedere ugualmente alla nomina laddove, trascorsi i termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, le commissioni non abbiano espresso alcun parere.

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