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Errori Sinistra Salvini

La sinistra del tutti contro tutti ci consegna a Salvini

Un marcato autolesionismo e la perdita di autonomia di pensiero che si accompagna a narcisistiche deformazioni dell’ego: ecco la ricetta zeppa di errori che ha consegnato l'Italia alla destra.

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C’è una frase che Massimo D’Alema avrebbe detto alcuni anni fa e che ben descrive quello che molti di noi pensano del dibattito a sinistra oggi: «Questo autolesionismo è la conferma di ciò che penso da anni. La sinistra è di per sé un male. Soltanto l’esistenza della destra rende questo male sopportabile». Non so se il mio amico abbia davvero pronunciato questa sentenza, ma c’è in essa un fumus veritatis indiscutibile. L’autolesionismo di questi ultimi tempi prende sembianze assai singolari. Non si limita a denigrare quel che si muove a sinistra ma produce quello strano fenomeno per cui partiti, partitini, leader, aspiranti leader si occupano di ciò che deve fare o non deve fare la parte di sinistra che non amano più che dire quel che sarebbe opportuno far sapere al Paese. Gli esempi sono numerosissimi.

A SINISTRA CONFUSIONE, AUTOLESIONISMO E NARCISISMO

Possiamo partire da LeU, defunto in culla, che per mesi ha detto e tuttora dice al Pd che cosa deve fare di sé ma non ci fa sapere che cosa intende fare per sé. Passiamo a Carlo Calenda, che considero persona utile al centrosinistra, che spiega perché vuole sbattere fuori da un’ipotesi di rassemblement la sinistra come un prius rispetto al programma. Si arriva poi a chi nel Partito democratico vive con l’angoscia di Matteo Renzi per cui ogni cosa che accade viene letta guardando in controluce quanto di renziano vi sia. Ci sono alcuni buontemponi, anche donne, che sono pronti a giurare su Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista piuttosto di concedere a Renzi l’onore delle armi. Al contrario, la singolare coppia Giachetti-Ascani, il vuoto a perdere del Pd, vede l’ombra di D’Alema con maggior accanimento del più ossessionato berlusconiano d’antan.

Questa sinistra ha buttato a mare con la sua memoria decenni di straordinaria cultura politica

Sui social lo scatenamento dei brutti sentimenti è al limite della follia con l’autolesionismo che va a palla. Mai Calenda, mai Renzi, mai D’ Alema , mai nessuno. Tutti contro tutti. Ecco, questa sinistra è un male non necessario che, come diceva l’attuale direttore di Italianieuropei, solo questa destra rende sopportabile. Io da anni insisto su un solo tasto. Questa sinistra ha buttato a mare con la sua memoria decenni di straordinaria cultura politica ed è ormai prigioniera di un primitivismo politico-culturale che lascia sbalorditi. Al fondo di tutto c’è la totale perdita di autonomia di pensiero che si accompagna a narcisistiche deformazioni dell’ego. Questa è la sinistra che avrebbe dovuto guidare Romano Prodi, tenere a bada Fausto Bertinotti, convivere con il giustizialismo, mettere in riga il sindacato, insegnare alla destra come si diventa europei e alla socialdemocrazia europea che cos’è il socialismo moderno. E oggi pensa che questi quattro “stracciaculi” dei Movimento 5 stelle potrebbero diventare principessine se baciati dal rospo “rosso”.

Nicola Zingaretti e Maurizio Martina.

SERVE TORNARE A COLTIVARE IL CONFLITTO SOCIALE

Inutile farsi illusioni, come il famoso colonnello Buttiglione di un film di tanti anni fa, la nostra sinistra non si arrende neppure davanti all’evidenza. E l’evidenza dice poche cose elementari: a) servono idee proprie per non passare il tempo solo a combattere quelle altrui; b) serve una organizzazione politica larga che sappia coltivare il conflitto sociale abituandosi a risolvere i problemi di chi sta male; c) il tuo nemico non è il vicino di casa che non la pensa come te ma quei signori che giocano a Risiko dai palazzi del potere. Questo è l’autolesionismo da combattere e che talvolta prende anche D’Alema. Sennò tenetevelo, continuate a farvi del male, ma poi non lamentatevi se al potere c‘è Matteo Salvini.

6 Febbraio Feb 2019 0937 06 febbraio 2019
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