gilet-gialli-italiani

Chi sono i gilet gialli italiani

Il 9 febbraio ci sarà la prima manifestazione nazionale del movimento. Tra i leader anche Antonio Del Piano, ex candidato sindaco di Napoli che voleva comprare lo stadio San Paolo.

  • ...

L'appuntamento è il 9 febbraio alle ore 12 in piazza della Repubblica a Roma. Per quel giorno è prevista la grande manifestazione unitaria dei gilet gialli italiani. Da giorni, sui social e sulle bacheche di Facebook, gira un manifesto che chiama alla protesta e invita tutti a partecipare a scendere in piazza contro il governo e contro l’Unione europea, sulla scia del movimento francese che da mesi manifesta Oltralpe.

LE RICHIESTE IN SALSA SOVRANISTA

La convocazione del 9 è accompagnata da 10 richieste che tradiscono un disegno sovranista e che per certi aspetti ricordano le rivendicazioni del primo Movimento 5 stelle, quello del Vaffa per intenderci. Per prima cosa viene chiesta l'uscita dall'Ue, un'Italexit sullo stile della (caotica) Brexit. Pur non menzionando l'uscita dall'euro si chiede un ritorno alla sovranità monetaria con l'emissione di banconote di Stato. Sempre sul fronte sovranista spicca la richiesta di nazionalizzare praticamente ogni cosa, dalle banche alle assicurazioni passando per Alitalia e Autostrade. Sul fronte politico invece la richiesta è quella dell'introduzione di referendum popolari, con richiamo alla democrazia diretta. Per quanto riguarda invece la parte fiscale, il vero motore dei "colleghi" francesi, viene chiesto il taglio delle accise su carburanti, luce e gas, lo stop alla fattura elettronica e la non pignorabilità della prima casa. Tra le richieste anche un generico richiamo al diritto al lavoro con la chiusura delle agenzie interinali, il "no" all'obbligo vaccinale e una richiesta di rimpatrio immediato dei migranti irregolari.

Il volantino della manifestazione romana dei gilet gialli italiani.

LE PRIME TRACCE IN RETE DA NOVEMBRE 2018

A spingere l'iniziativa anche una pagina Facebook "Gilet Gialli" che al momento ha 2.379 iscritti. Nel box informazioni si legge che il movimento è «un'unione di persone libere che vogliono ribellarsi contro l'oligarchia finanziaria dei banchieri e le lobby internazionali». Il primo post è datato 23 novembre 2018, poco meno di una settimana dopo i primi blocchi stradali in Francia. Da quel momento sulla pagina sono apparsi post di sostegno al movimento francese. In mezzo anche diversi link a siti di controinformazione e con richiami contro il "mondialismo" e i "globalisti". Accanto alla pagina su Facebook è stato creato il sito web giletgialli.it. Secondo i dati reperibili su un qualsiasi protocollo Whois si scopre che la piattaforma è stata registrata il 24 novembre scorso da Antonio Del Piano. In un video datato 12 dicembre Del Piano si presenta ufficialmente sulla pagina come attivista interessato al movimento francese presentando le linee guida dello schieramento italiano contro «l'oligarchia finanziaria rappresentata dalla banche» e contro i «governi europei servi dei banchieri».

GILET GIALLI MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO GOVERNO E UNIONE EUROPEA

Geplaatst door Gilet gialli op Zaterdag 2 februari 2019

UN EX CANDIDATO SINDACO COME PORTAVOCE

Ad Antonio Del Piano è collegato anche un altro sito registrato il 23 novembre, opposizionepopolare.it, che sembra quasi una fotocopia del precedente, con rimandi al commercio solidale, la salvaguardia ambientale e il diritto allo studio. Ma cercando in Rete si trovano altre tracce di Del Piano. Nel 2016 per esempio tentò di entrare in politica candidandosi a sindaco di Napoli. La sua lista "Ricomincio da 10" aveva come principale obiettivo quello di creare un azionariato popolare per acquistare lo stadio San Paolo e trasformarlo nel Maradona Stadium. Alla fine la candidatura non venne ammessa per errori nella presentazione della lista, ma le polemiche durante la breve campagna elettorale non mancarono. In particolare Del Piano venne criticato per aver realizzato una serie di manifesti elettorali con la maglia «Speziale innocente», in riferimento all'ultrà del Catania condannato per l'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto durante gli scontri precedenti a Catania-Palermo il 2 febbraio del 2007. Sul suo profilo Facebook Del Piano posta con regolarità i suoi video in gilet giallo intervallandoli con contenuti sovranisti come un pezzo di Alain de Benoist, lo scrittore francese fondatore della Nouvelle Droite, rilanciato da Arianna editrice, la stessa che ha pubblicato i libri di del senatore M5s Elio Lannutti.

LE CRITICHE AL GOVERNO

Se i grillini hanno provato a cavalcare l'onda arrivando anche a incontrare alcuni leader francesi della protesta, la branca italiana del movimento non risparmia le sue critiche al governo gialloverde. Ci sono post contro la manovra, il Sud abbandonato e l'autonomia di Lombardia e Veneto. Matteo Salvini viene invece definito «traditore» mentre l'intero esecutivo è apostrofato come il greco Tsipras: «un nuovo garante del sistema». Dalla nascita ufficiale in poi i gilet nostrani hanno preso parte ad alcuni sit-in in giro per l'Italia come un volantinaggio sulla Bologna-Padova, una manifestazione davanti allo stabilimento della Glaxo Smith Kline di Verona e un piccolo raduno davanti alla Monsanto, a Milano. Lettera43.it ha provato a contattare il movimento sia via mail che telefonicamente, ma senza ottenere ancora un riscontro.

6 Febbraio Feb 2019 1610 06 febbraio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso