Sbarco da Diciotti per 16 migranti
Nave Diciotti
Caso Diciotti Riassunto

Il riassunto di cosa è successo nel caso Diciotti

Dieci giorni in mare con 177 migranti a bordo. Poi lo sbarco grazie al Vaticano. Le procure che hanno aperto le inchieste. E ora la richiesta di procedere del tribunale dei ministri. 

  • ...

Sulla vicenda della nave Diciotti si gioca la tenuta del governo formato da Movimento 5 Stelle e Lega. Con il ministro dell'Interno Matteo Salvini sotto la lente dal tribunale dei di Catania per sequestro di persona. E i grillini che devono decidere se votare l'autorizzazione a procedere chiesta dai giudici siciliani o lasciare che il leader della Lega si avvalga dell'immunità parlamentare. Ma qual è la vicenda sui cui si giocano i destini politici dell'esecutivo giallo verde, quando è iniziata e che cosa possiamo aspettarci ora. Ecco un breve riepilogo del caso spiegato dall'inizio.

1. LA DICIOTTI È UNA NAVE DELLA GUARDIA COSTIERA

La nave Diciotti è un pattugliatore della Guardia costiera italiana, cioè una nave della nostra marina militare. Il 16 agosto scorso ha salvato al Largo di Lampedua come previsto dai trattati internazionali e dal diritto del mare 177 migranti. Il 20 agosto la nave è arrivata al porto di Catania ma il ministro dell'Interno ha annunciato che avrebbe vietato lo sbarco alla nostra nave in mancanza di un accordo dell'Unione europea sulla ripartizione dei profughi e ha chiesto alla Commissione Ue di occuparsene.

2. LA MANCANZA DI UN MECCANISMO DI RICOLLOCAMENTO

Attualmente non c'è un accordo permamente sui ricollocamenti. La riforma di Dublino proposta dal parlamento europeo e quindi dei parlamentari eletti da tutti i cittadini Ue - e su cui il Movimento 5 Stelle si è astenuto e a cui la Lega ha votato contro - prevedeva un sistema automatico di ridistribuzione. Ma il Consiglio europeo, dove siedono i capi di Stato e di governo a giugno ha approvato un documento che prevede che la ripartizione non sia obbligatoria - l'obbligatorietà è stata tolta anche per volontà dell'Italia che ha cercato l'approvazione del documento finale anche da parte del gruppo dei Paesi di Visegrad - Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia - da sempre contrari a ogni accoglienza. Gli altri Paesi, tra cui Francia, Germania e Spagna, avevano accettato un sistema di ridistribuzione. Attualmente quindi non ci sono vincoli legali per gli Stati Ue.

3. L'APERTURA DELLE INCHIESTE PER SEQUESTRO E TRAFFICO DI MIGRANTI

Il ministro dell'Interno ha però rifiutato lo sbarco. La nave è rimasta al largo con 177 persone a bordo e a questo punto i magistrati di Agrigento hanno indagato il ministro Salvini e il suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi per sequestro di persona, abuso di ufficio e arresto illegale. Salvini ha accolto la notizia aprendo la busta in diretta su Facebook. Un altro fascicolo è stato aperto dalla procura di Catania, mentre la direzione distrettuale antimafia si è concentrata sui possibili reati di traffico migranti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

4. LO SBARCO DEI MINORI, DEI MALATI, DELLE DONNE STUPRATE

Il 23 agosto, dopo sette giorni al largo, il governo italiano ha permesso lo sbarco di 29 minori che erano a bordo. E nel frattempo a Bruxelles, una riunione degli sherpa diplomatici di 12 Paesi - Italia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Malta, Grecia, e Irlanda - convocata per trovare una soluzione duratura ai ricollocamenti - soluzione a cui appunto non si era arrivati nemmeno al Consiglio europeo ufficiale di giugno - ha dato fumata nera. Intanto gli ispettori sanitari hanno disposto lo sbarco per motivi di salute per 17 migranti in brutte condizioni: tutte le donne erano state violentate in Libia e cinque o sei uomini presentavano segni tubercolotici. Solo 13 avevano però deciso di lasciare la nave il 25 agosto, quattro donne infatti avevano chiesto di essere sbarcate con i loro famigliari. Di fronte al rifiuto hanno deciso di restare a bordo.

5. LA SOLUZIONE TROVATA GRAZIE AL VATICANO

Al nono giorno in mare è arrivata la soluzione grazie a Vaticano, Albania e Irlanda che si sono candidate per accogliere i profughi. Tirana e Dublino hanno aperto le porte a venti migranti, gli altri sono attesi dalla Conferenza episcopale italiana, l'organizzazione dei vescovi. Così nella notte tra 25 e 26 agosto 100 migranti sono sbarcati per essere ospitati all'hotspot di Messina e poi sono partiti in pullman per Rocca di Papa vicino Roma. Mentre altri 39 sono rimasti a Messina prima di volare in Albania e Irlanda.

6. A GENNAIO LA SVOLTA DEL TRIBUNALE DEI MINISTRI

Il 25 agosto la procura di Agrigento ha deciso di passare gli atti alla procura di Palermo perché vengano inoltrati al tribunale dei ministri del capoluogo siciliano competenze per le indagini sui membri del governo. Successivamente 18 ottobre 2018 il tribunale di Palermo ha deciso di passare l'inchiesta al tribunale dei ministri di Catania. Il primo novembre la procura di Catania ha chiesto l'archiviazione ma il 24 gennaio è arrivata la svolta: i giudici hanno deciso diversamente.

7. SALVINI DALLA PAURA ZERO AI GIUDICI CHE VIOLANO LA COSTITUZIONE

Salvini in un primo momento ha dichiarato di avere paura zero. Ma poi ha fatto una clamorosa marcia indietro, accusando i giudici di un processo politico, probabilmente considerando il rischio di una condanna in primo grado, che secondo la legge Severino gli impedirebbe di candidarsi. I giudici intanto hanno chiesto l'autorizzazione a procedere alla giunta per le immunità del Senato della Repubblica. La questione ha anche spaccato il M5s solitamente fermo nel sì alle autorizzazioni a procedere nei confronti di politici indagati.

8. ORA TUTTO NELLE MANI DEI PARLAMENTARI

Il 6 febbraio il ministro dell'Interno ha deciso di non presentarsi e di consegnare una memoria scritta in cui sostiene che la scelta di impedire lo sbarco era stata collettiva. Alla memoria sono state allegati anche documenti firmati dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Danilo Toninelli per fare scudo a Salvini che sostengono la stesa cosa. Il presidente della Corte Costituzionale Lattanzi ha dichiarato che possono essere indagati anche più ministri insieme.

7 Febbraio Feb 2019 1211 07 febbraio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso