Lettera Le Monde Maio Gaffe

La gaffe di Di Maio nella lettera a Le Monde

Scivolone storico del vicepremier M5s sulle pagine del prestigioso quotidiano: «La millenaria tradizione democratica francese è un punto di riferimento». Ma la Rivoluzione risale a 230 anni fa.

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La redazione di Le Monde si è ben guardata dal correggere il madornale errore storico contenuto nella lettera del vicepremier Luigi Di Maio rivolta ai cittadini francesi. Il giornale ha riportato parola per parola il contenuto del messaggio del leader M5s, con tanto di grossolana gaffe. «Dopo il richiamo da parte del governo francese del suo ambasciatore», ha scritto Di Maio sul più istituzionale dei quotidiani francesi, «la prima cosa che vorrei ripetere con forza è che l'Italia e il governo italiano considerano la Francia come un Paese amico e il suo popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, come un punto di riferimento a livello mondiale, nelle conquiste dei diritti civili e sociali». Anche volendo far risalire la storia della democrazia francese alla Rivoluzione del 1789 - senza considerare quindi la parentesi napoleonica e i decenni della Restaurazione - la «tradizione millenaria» è di 230 anni. Non ci è voluto molto perché in Rete scattasse lo sfottò.

La gaffe, naturalmente, non è passata inosservata e gli avversari politici l'hanno subito cavalcata sui social.

«Nella foga di farsi perdonare, nella lettera inviata a Le Monde Di Maio ha definito la Francia "una democrazia millenaria". Parbleu: quella era la Grecia. Ora non gli resta che invitare Macron in Italia per fargli visitare la Magna Francia. Il vicepremier è bocciato anche in storia», ha scritto in un tweet il presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

8 Febbraio Feb 2019 1600 08 febbraio 2019
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