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Politica
11 Febbraio Feb 2019 2028 11 febbraio 2019

Orfini ha annunciato la firma del manifesto di Calenda a nome del Pd

Il presidente del partito ha consultato tutti i candidati alla segreteria, Zingaretti, Martina e Giachetti. «È il primo passo della battagla contro i populisti».

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La lettera di Carlo Calenda che per arrestare le polemiche è arrivato a firmare una lettera sul Corriere della Sera in cui si diceva pronto ad accettare la leadership di Paolo Gentiloni anche per il progetto Siamo europei devono avere avuto un effetto. Il presidente del partito democratico Matteo Orfini e attuale reggente del Pd il 12 febbraio ha infatto finalmente tolto le riserve: «Domani sottoscriverò a nome del Pd il manifesto 'Siamo europei' di Carlo Calenda. Ho condiviso la scelta con Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti: il Pd dunque ne assume i contenuti». Dopo la proposta del manifesto dell'ex ministro dello Sviluppo, gli eurodeputati del Pd avevano presentato un loro documento alternativo e le intenzioni del centrosinistra e quindi dello stesso partito di Calenda non erano chiare. Ora invece i dubbi sembrano superati: «Iniziamo da qui per lanciare la sfida ai populisti», ha spiegato infatti Orfini. E ha concluso: «Nei prossimi giorni incontrerò i segretari regionali per avviare il percorso e convocherò un tavolo con i parlamentari europei e italiani per elaborare il contributo programmatico con il quale il Pd affronterà la sfida». Non è ancora chiaro tuttavia se al manifesto aderiranno anche i partiti PiùEuropa, che ha da poco eletto segretario Benedetto Della Vedova e Italia Bene comune di Federico Pizzarotti.

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