Inps Presidente Nomina
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11 Febbraio Feb 2019 1844 11 febbraio 2019

Chi sono i candidati per la presidenza dell'Inps

Prende quota l'ipotesi Calderone, oggi nel cda di Leonardo, per mediare tra Cinque Stelle e Lega. L'alternativa sarebbe Tridico in quota M5s o il consigliere di Tria Nori.

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Prende quota il nome di Marina Calderone, presidente dell'Ordine dei Consulenti di lavoro e consigliere di amministrazione in Leonardo, per la guida dell'Inps. Sabato 16 febbraio scade il mandato dell'attuale presidente, Tito Boeri, e il Governo dovrebbe prendere una decisione entro questa settimana sul nome di un commissario per poi procedere nelle prossime settimane alla nomina del presidente e del Consiglio di amministrazione, reintrodotto con il Decretone. «In fase di prima attuazione, si legge nel decreto su reddito di cittadinanza e Quota 100, nelle more del perfezionamento della procedura di nomina del nuovo Presidente e del Cda per consentire il corretto dispiegarsi dell'azione amministrativa degli Istituti, con apposito decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell'economia, possono essere nominati i soggetti cui sono attribuiti i poteri, rispettivamente, del Presidente e del Cda».

MARIA CALDERONE PER LA MEDIAZIONE TRA MOVIMENTO E LEGA

Calderone, apprezzata dal premier, Giuseppe Conte, che il mese scorso ha partecipato agli Stati generali dei Consulenti del lavoro, potrebbe spuntarla come figura di mediazione tra Lega e Cinquestelle.

PASQUALE TRIDICO IN QUOTA M5s

Resta in campo il nome di Pasquale Tridico, consigliere economico del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio e "padre" del Reddito di cittadinanza sostenuto dal capo politico del Movimento.

MAURO NORI, CONSIGLIERE DI TRIA

Al momento è sullo sfondo ma resta forte il nome di Mauro Nori, ora consigliere del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ma ex direttore generale dell'Inps, profondo conoscitore della "macchina" dell'Istituto e quindi un profilo più tecnico che potrebbe essere più velocemente operativo in questa fase di implementazione delle due riforme simbolo del Governo gialloverde (Quota 100 e Reddito di cittadinanza). Nori, in forza come consigliere alla Corte dei Conti, è apprezzato dalla Lega (ma anche da una parte del Movimento) che non dimentica la sua uscita dall'Inps dopo la decisione di Boeri di scegliere un altro direttore generale.

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