Giuseppe Conte Guy Verhofstadt Ue
Politica
12 Febbraio Feb 2019 2145 12 febbraio 2019

Scontro frontale tra Conte e Verhofstadt al parlamento Ue

A Strasburgo il leader dell'Alde attacca il premier senza giri di parole: «Quando smetterà di fare il burattino di Salvini e Di Maio?». La replica stizzita: «I burattini sono quelli che rispondono alle lobby».

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È un vero processo quello che affronta il premier Giuseppe Conte al suo esordio alla plenaria dell'Europarlamento, in un'aula semi-vuota. Dopo un lungo intervento, in cui il capo del governo italiano sferza l'Europa perché sia vicino ai popoli e punti su occupazione e crescita, piomba sul premier un attacco bipartisan, che coinvolge socialisti, liberali, popolari. E con il leader dell'Alde, Guy Verhofstadt che pianta la stoccata più fragorosa e di stampo insolitamente populista: «Mi domando per quanto sarà un burattino mosso da Salvini e Di Maio», afferma. Ed è lì che Conte si «spoglia» della pazienza che lo segna per l'intera sessione.

«Io burattino non lo sono. Interpreto e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo e di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare una linea politica di un governo che non risponde alle lobby. Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d'affari», ha detto rispondendo all'attacco. «Parlo in italiano, io sono innamorato dell'Italia, per me è più di un Paese, è un'intera civiltà, l'Italia è dove è nata la nostra civiltà europea», ha detto Verhofstadt rivolgendosi a Conte in Aula a Strasburgo. «Per questo oggi mi fa male vedere la degenerazione politica dell'Italia, che non è iniziata ieri, o un anno fa, ma 20 anni fa. Questo bellissimo Paese è diventato da convinto difensore dell'Europa ad essere un fanalino di coda dell'Unione», ha aggiunto.

ATTACCHI ANCHE DA DI MAIO

«Di Maio sta abusando del suo ufficio (..) per sostenere i gilet gialli, un movimento popolare che adesso è dominato da un gruppo di demolitori, che danno fuoco alle macchine, rompono i negozi, distruggono le fermate dell'autobus», ha continuato Verhofstatd, che non ha risparmiato il leader M5s «e di Maio ha persino incontrato Christophe Chalencon, colui che ha chiesto un colpo di Stato militare contro il presidente eletto della Repubblica francese. Questo è un comportamento da irresponsabile e non quello di un vicepremier di un importante Paese come l'Italia».

SALVINI: «VERGOGNOSI GLI ATTACCHI DEGLI EUROBUROCRATI»

Dura la replica a distanza del ministro degli Interni Matteo Salvini: «Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente».

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