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13 Febbraio Feb 2019 0919 13 febbraio 2019

Cosa ha detto Ponti alla Camera sulla Tav Torino-Lione

Il professore, principale autore dell'analisi costi-benefici che ha bocciato la grande opera, ha negato di fronte alla commissione Trasporti «atteggiamenti ideologici» da parte dei tecnici.

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Alla commissione Trasporti della Camera si sta svolgendo l’audizione del professor Marco Guido Ponti, chiamato a riferire sull'analisi costi-benefici che ha bocciato la Tav Torino-Lione. Ponti ha negato qualunque tipo di atteggiamento ideologico contrario alla grande opera da parte dei tecnici che hanno redatto la relazione. E ha definito la stessa analisi costi-benefici uno strumento imperfetto, ma comunque il migliore a disposizione.

Ponti ha spiegato: «L'analisi costi-benefici è uno strumento perfetto? No, tutt'altro. E posso parlare per un'ora contro l'analisi costi-benefici. Ha molti difetti, però è lo strumento assolutamente dominante in questo campo. Se qualcuno ne trova uno più diffuso o migliore prende il premio Nobel e ce lo viene a raccontare». Ma l'analisi costi-benefici può essere manipolata? «Sì, certo», ha risposto il professore, «per esempio sui parametri d'ingresso. Ma altri metodi sono molto più manipolabili e infatti non vengono usati. Non credo ci sia stato alcun atteggiamento ideologico da parte del gruppo di analisi». Ponti ha quindi rivendicato la natura «tecnica» e «neutrale» del suo lavoro, pur ammettendo che il progetto della Tav «ha sofferto di un carico ideologico molto elevato in questi mesi e in questi anni».

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