Sondaggi Centrodestra Lega M5s

Secondo i sondaggi gli italiani rivorrebbero il centrodestra al governo

Rilevazione Emg Acqua: il 54% vedrebbe di buon grado il ritorno della coalizione Lega-Forza Italia. Solo il 44% preferirebbe l'attuale esecutivo gialloverde. E il 72% non voterebbe un partito guidato da Conte.

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Sarà l'onda lunga delle Regionali in Abruzzo, che hanno visto rinascere le ambizioni del centrodestra unito. Sta di fatto che agli italiani non sembra dispiacere l'idea di un ritorno alle origini, con l'accantonamento del Movimento 5 stelle e la progressiva sparizione della coalizione gialloverde in favore dell'antica alleanza tra Lega e Forza Italia. Almeno questo è quello che emerge da un sondaggio EMG Acqua presentato il 14 febbraio ad Agorà su Raitre, per il qulae «il 54% degli elettori preferirebbe una coalizione Lega-centrodestra. Per il 44% invece è meglio l'attuale governo formato da Lega e Movimento 5 stelle».

IL 72% NON VOTEREBBE UN PARTITO GUIDATO DA CONTE

La stessa rilveazione ha messo in luce una fiducia risicata nei confronti del premier Giuseppe Conte. La maggioranza degli elettori, il 72%, non voterebbe un partito fondato dall'attuale presidente del Consiglio. L'8% degli intervistati ha invece risposto positivamente. Matteo Salvini resta il leader che riscuote maggiore fiducia in Italia con una percentuale del 50% degli intervistati, in crescita dell'1% rispetto alla rilevazione della settimana precedente. In seconda posizione proprio il premier Conte con il 48%, in risalita di un punto. Seguono Luigi Di Maio, in calo di un punto, al 41% e Giorgia Meloni al 21%. Nicola Zingaretti resta stabile al 20% come Maurizio Martina (16%). In leggera crescita Silvia Berlusconi al 15% (+1%).

PER IL 73% IL CALO DEL M5S NON DIPENDE DALLA LEGA

Sempre secondo il sondaggio Emg Acqua presentato ad Agorà, la maggioranza degli elettori, il 73%, pensa che «il calo di consensi del Movimento 5 Stelle non dipenda dalla Lega ovvero dall'aver seguito la linea del partito guidato da Salvini». Per il 22% invece, «la perdita di preferenze è proprio legata a questo motivo».

14 Febbraio Feb 2019 1140 14 febbraio 2019
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