Sbarco da Diciotti per 16 migranti
Nave Diciotti
M5s Diciotti Caso Salvini Conte Di Maio Toninelli

Sulla Diciotti potrebbero essere indagati Conte, Di Maio e Toninelli

Arrivati alla procura di Catania gli atti firmati dal premier e dai ministri grillini allegati alla memoria di Salvini. Per Di Stefano (M5s) l'autorizzazione a procedere contro il leghista non va concessa.

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In attesa del delicato voto online sulla piattaforma Rousseau con cui la base grillina deve esprimersi lunedì 18 febbraio 2019, il caso della nave Diciotti ha avuto ulteriori sviluppi e sabato 16 sono arrivati alla procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, allegati alla memoria del titolare dell'Interno Matteo Salvini sotto esame della Giunta per le immunità del Senato. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama, secondo quanto si è appreso proprio dalla procura che è titolare dell'inchiesta, coordinata personalmente dal procuratore Carmelo Zuccaro.

APERTURA DI UN FASCICOLO COME ATTO DOVUTO

Ora è prevista l'apertura di un fascicolo: atto dovuto. Ma lo scenario giudiziario che si apre, come conseguenza, è la possibile iscrizione nel registro degli indagati dei tre esponenti del governo e la successiva valutazione della magistratura della loro posizione. Zuccaro ha già chiesto l'archiviazione dell'inchiesta aperta nei confronti del ministro Salvini ritenendo che il ritardato sbarco dei migranti dalla nave era «giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale». Tesi non condivisa dal Tribunale dei ministri che ha chiesto l'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. Lo stesso collegio sarebbe chiamato a decidere sull'eventuale richiesta della procura per Conte, Di Maio e Toninelli.

CENTINAIO: «IL VOTO ONLINE NON METTE A RISCHIO IL GOVERNO»

Il ministro dell'Agricoltura Gianmarco Centinaio, a Cagliari per un tavolo in prefettura sulla vertenza latte, è intervenuto sulla questione: «Non temiamo il voto online del M5s sul caso Diciotti e la piattaforma Rousseau non mette a rischio il governo che è stabile e sta lavorando bene. Son cose assolutamente diverse e aspettiamo il voto in parlamento». Secondo il leghista «i ministri di questo governo, M5s compresi, dicono che non c'è stato un interesse personale da parte del ministro dell'Interno, ma una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio».

Sul voto in Giunta e l'eventuale processo sono tranquillissimo, gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza

MATTEO SALVINI

Mentre Matteo Salvini ha voluto far trasparire la solita serenità, almeno a parole: «Voto in Giunta e processo? Sono tranquillissimo, gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza»

IL GRILLINO DI STEFANO: «L'AUTORIZZAZIONE NON VA CONCESSA»

Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano (M5s) ha però fatto scudo intorno a Salvini: «Credo che l'autorizzazione a procedere non vada concessa perché parliamo di un Consiglio dei ministri che ha agito collegialmente, ma penso anche che non saremmo dovuti arrivare a questo». Il grillino ha parlato a L'intervista di Maria Latella su Sky Tg24, sottolineando che il vicepremier leghista avrebbe dovuto «rinunciare al voto e farsi processare». Comunque «voteremo sì all'autorizzazione se il responso delle consultazioni online andasse in questo senso», ha concluso.

16 Febbraio Feb 2019 1720 16 febbraio 2019
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