Conflitto Di Interessi Esaote Stefano Buffagni Sottosegretario

Buffagni in odore di conflitto d'interessi sulla Esaote

Il sottosegretario è figlio di un alto dirigente dell'azienda genovese di prodotti biomedicali. E una proposta di legge M5s vuole liberalizzare l'installazione di macchinari per risonanza. Un dossier (interno) lo accusa.

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Debutta su Lettera43.it una nuova rubrica: Corridoi. Quello di cui si scrive lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere alla vigilia di una tornata di nomine particolarmente calda.

Stefano Buffagni, il sottosegretario grillino di osservanza Casaleggio che con alterne fortune si occupa di nomine per conto di Luigi Di Maio, in questo momento ha diverse gatte da pelare: dall'influenzare le scelte che spettano a Cassa depositi e prestiti (Cdp) per le controllate che hanno i vertici in scadenza – si è speso alla grande per la riconferma di Marco Alverà in Snam – ad attaccare i cocci del rapporto andato in frantumi con Giancarlo Giorgetti, il suo omologo della Lega per la gestione del sottogoverno. Ma sta per averne una che in confronto le altre saranno niente: qualcuno del mondo pentastellato, che evidentemente non gli vuole bene, ha predisposto un dossier su suo padre Claudio, altissimo dirigente della Esaote, l’azienda genovese che si occupa di prodotti biomedicali.

Il sottosegretario grillino Stefano Buffagni.
Ansa

DIVERSI INTERVENTI PARLAMENTARI PER SALVAGUARDARE LA ESAOTE

“West Europe & Italy business director” è l’esatta dizione che lo stesso Claudio Buffagni usa su Linkedin per definire il suo ruolo in Esaote. Pare che nel dossier spicchino i riferimenti a diversi interventi fatti da parlamentari cinque stelle (in particolare tale Leda Volpi) tesi a salvaguardare gli interessi della Esaote, e il testo di una proposta di legge (la 1165 dal titolo “Disposizioni in materia di autorizzazione all’installazione e all’uso diagnostico di apparecchiature a risonanza magnetica nucleare”, presentata alla Camera da un gruppone di onorevoli sia pentastellati sia leghisti, primo firmatario Paolo Tiramani del Carroccio) che liberalizza, senza che non ci sia più bisogno di autorizzazioni, l'installazione di macchinari per risonanza Rmn. Odore di conflitto d’interessi?

Il profilo Linkedin di Claudio Buffagni, padre del sottosegretario M5s Stefano Buffagni.
27 Febbraio Feb 2019 1000 27 febbraio 2019
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