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Avanti con i bandi della Tav Torino Lione

La società Telt avrebbe autorizzato l'approvazione degli avvisi con una clausola di dissolvenza legate alle trattative Italia-Francia. Ma Palazzo Chigi smentisce.

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GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI DEL NOVE MARZO

Una lettera è stata inviata da Palazzo Chigi alla Telt per autorizzare l'approvazione di avvisi per i 2,3 miliardi di lavori del tunnel di base della Tav con la clausola di dissolvenza che sarà motivata dall'avvio della procedura di revisione del trattato italo-francese. Lo scrive il Sole 24 ore on line. I contenuti della direttiva e dei bandi non sono ancora noti - scrive il quotidiano economico - ma sarà comunque presente un riferimento alla volontà di Roma di chiedere a Parigi e Bruxelles di rivedere il Trattato. La lettera è frutto dell'intesa raggiunta in extremis da Lega e M5S e terrebbe conto delle condizioni avanzate da Luigi di Maio, che aveva chiesto di non impegnare soldi pubblici in questa fase.

MA FONTI DI PALAZZO CHIGI SMENTISCONO

Ma fonti di Palazzo Chigi smentiscono la ricostruzione del Sole: «Si va verso il rinvio dei bandi. Non partiranno lunedì. Quanto riportato dal Sole 24 ore non è esatto».

SALVINI: «NIENTE CRISI»

Intanto il ministro Matteo Salvini dichiara: «Noi regaliamo agli italiani 5 anni di Governo. Non c'è nessuna crisi in vista. La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare sul futuro degli italiani. Di Maio non l'ho sentito. Sto parlando con i miei figli e mi godo il compleanno».

FICO AVEVA PARLATO DI «NO COME BATTAGLIA IDENTITARIA»

In mattinata il presidente della Camera Roberto Fico aveva definito il no alla Tav una battaglia identitaria del Movimento cinque stelle. Anche Roberto Casaleggio ha detto di «non pensare che ci sarà una crisi di governo».

9 Marzo Mar 2019 1306 09 marzo 2019
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