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Cosa ha detto Di Maio sulla Tav al Villaggio Rousseau

Il vicepremier, ospite dell'evento che racconta la piattaforma di riferimento del M5s, ha parlato anche delle tensioni con la Lega. «Il nostro è un governo destinato a durare a lungo».

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C'era anche Luigi Di Maio tra i relatori della seconda edizione di Villaggio Rousseau, l'appuntamento per spiegare e mostrare ai militanti il funzionamento e il progetto della piattaforma di riferimento del Movimento 5 stelle. Ecco che nel Palazzo delle Stelline, in corso Magenta a Milano, centinaia di attivisti sono andati alla scoperta del mondo pentastellato attraverso gruppi di lavoro, dibattiti, presentazioni di libri e interventi. Proprio in quest'ultima opzione che va inserito il breve discorso, poco più di 25 minuti, fatto da Di Maio. Argomento del giorno, nemmeno a dirlo, Tav e governo.

IL NODO DELL'ALTA VELOCITÀ E L'ALLEANZA CON LA LEGA

Durante il suo intervento il vicepremier ha spiegato come il governo venga da «due giorni non semplici e mi sono ripromesso di non alimentare questo dibattito. Tuttavia deve essere chiaro che noi le infrastrutture le dobbiamo fare. Infrastrutture grandi, medie e piccole. Digitali e fisiche». Anche per questo nei prossimi giorni è previsto un punto con «Toninelli per incontrare tutti i presidenti di regione e vedere quali sono i punti critici e sbloccare poi le opere». Ma quando gli si fa notare che le idee sulla Tav di Lega e Movimento 5 stelle sembrano all'opposto Di Maio ha replicato: «In questo momento non vedo quale sia il dibattito su questo tema se c'è un contratto di governo che parla chiaramente».

PER LUIGI DI MAIO IL GOVERNO È SOLIDO

«Comunque ci tengo a ribadire che questo è un governo che durerà altri quattro anni. Abbiamo portato a casa delle battaglie nel primo anno, ma dobbiamo ragionare a trent'anni. Si dovrà dire che quel processo lo ha avviato il M5s al governo», ha spiegato Di Maio cercando di gettare acqua sul fuoco dopo i momenti di tensione vissuti con gli alleati della Lega a causa dell'alta velocità. «Io rispetto le preoccupazioni del nostro alleato, ma se stiamo guardando alla Via per la Seta non è per fare accordi politici con la Cina, è solo per aiutare le nostre aziende a portare il made in Italy in un mercato che ce lo chiede», ha aggiunto il vicepremier.

10 Marzo Mar 2019 1520 10 marzo 2019
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