Giancarlo Giorgetti Mezzora In Più

A Mezz'ora in più Giorgetti allontana la crisi di governo

Il leghista predica calma e coesione. «Siamo due forze politiche responsabili che lavorano per gli italiani». Ma in caso di voto alle Camere ci potrebbe essere «qualche problema».

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Non tira aria di crisi all'interno del governo giallo-verde. Lo sostiene Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ospite a Mezz'ora in più il leghista ha spiegato come le due forze politiche alla guida del Paese non abbiano «mai parlato di crisi: siamo una forza politica responsabile e siamo sempre stati disponibili a cedere qualcosa per il bene comune». Questo perché fino a quando chi è al governo «fa cose che sono nel contratto e fa l'interesse degli italiani la Lega continua a sostenere questa coalizione che sta facendo cose importanti».

IL NODO DELL'ALTA VELOCITÀ

Argomento caldo, come da copione, le scintille tra grillini e leghisti sul nodo dell'alta velocità. «Lo stop definitivo ai lavori però può arrivare solo con un passaggio parlamentare», ha precisato. Per poi spiegare che «per fermare definitivamente questa grande opera non si può assolutamente prescidere dal Parlamento, sovrano assoluto per questo tipo di decisioni». Ma quando Lucia Annunziata, che conduce la trasmissione, gli fa notare che un eventuale voto alla Camera potrebbe creare una profonda fratture tra le due forze politiche al governo Giorgetti ha replicato: «Sicuramente questo potrebbe essere un problema, ma aspettiamo fiduciosi il lavoro del presidente del Consiglio Giuseppe Conte».

PROCEDURE DEI BANDI DI GARA

Argomento più complesso quello inerente ai bandi di gara: «La procedura prevede che per sei mesi non ci siamo obblighi per le parti poi naturalmente bisogna capire l'esito del negoziato», con l'Europa e la Francia parti in causa, e «lì si andrà anche in Aula a vedere di votare un trattato modificato».

10 Marzo Mar 2019 1725 10 marzo 2019
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