Conte Buffagni Nomine Fincantieri

Conte, Buffagni e quel curriculum ignorato

Il sottosegretario M5s pare non aver seguito con la dovuta attenzione la candidatura in Fincantieri di Paola Lucarelli sponsorizzata dal premier. Il team di Tria ha così avuto la meglio nominando Barbara Alemanni. 

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«Passata la festa, gabbato lo santo». Si sarà sentito un po’ così, tra il deluso e il tradito, il super-sottosegretario Stefano Buffagni, incaricato da Davide Casaleggio e da Luigi Di Maio di proporre e selezionare la nuova classe dirigente a cinque stelle nei consigli di amministrazione delle società controllate dallo Stato.

Privo di esperienza dei meccanismi di cooptazione e forse anche delle giuste conoscenze nei giorni scorsi è scivolato in un incidente che ha lasciato basito il premier Giuseppe Conte, già abbastanza seccato dell’attivismo del commercialista milanese. Già in passato, a Palazzo Chigi, erano saltati sulla sedia per le sue dichiarazioni maldestre a Borsa aperta. Ma si sa, senza un presidente della Consob non ancora ratificato, tutto è permesso. Questa volta, l’incidente riguarda la nomina del consiglio di Fincantieri, che il sottosegretario M5s voleva ampiamente rinnovato nei vertici e che, invece, ha visto la riconferma (con endorsement di Matteo Salvini) dei vertici in carica, ovvero l’ad Giuseppe Bono e il presidente, Giampiero Massolo.

QUEL CV SPONSORIZZATO DA CONTE E IGNORATO

Giuseppe Conte aveva segnalato per il cda una professoressa di Diritto commerciale dell’Università di Firenze, tale Paola Lucarelli, sua collega nella stessa università dove il premier insegnava. Buon curriculum e sufficiente esperienza per ambire all’incarico. Il cv messo nelle mani di Buffagni, però, è finito in un binario morto, con la scusa che gli uffici del Mef incaricati di formalizzare la candidatura presso la Cdp non erano riusciti a ottenere dalla professoressa il via libera formale di accettazione della carica. Ma negli ovattati corridoi del potere si racconta un’altra storia. Buffagni non ha seguito con la dovuta attenzione l’incarico affidatogli dal suo premier e questo ha consentito ai collaboratori più stretti del ministro Giovanni Tria di piazzare al posto di Lucarelli un’altra candidata, più gradita, Barbara Alemanni, docente di Banking e insurance alla Bocconi, autrice di due pagine di titoli di pubblicazioni nazionali e internazionali. Un profilo certo più consono alle sfide di Fincantieri. Conte, irritato, ha avvisato i suoi che d’ora in poi sulle nomine giocherà in proprio.

Quello di cui si scrive la rubrica Corridoi su Lettera43.it lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere alla vigilia di una tornata di nomine particolarmente calda.

12 Marzo Mar 2019 0915 12 marzo 2019
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