World Congress Of Families Verona

Il governo litiga sul World congress of families di Verona

Fonti della presidenza del Consiglio annunciano che il governo ha ritirato l'autorizzazione all'uso del logo da parte dell'ultradestra cristiana. Ma Fontana smentisce: «Non mi risulta». Il summit a fine marzo. 

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Lega e M5s litigano in seno al governo sul sostegno alla manifestazione per la famiglia dell'ultradestra cristiana, antifemminista e antigay, che si tiene a Verona dal 29 al 31 marzo. Sui manifesti dell'incontro promosso dal World Congress of families, una rete internazionale vicina a Putin e, in Italia, alla destra postfascista, campeggia il logo della presidenza del consiglio dei ministri. Nei giorni scorsi, tuttavia, il premier Giuseppe Conte ha smentito che sia mai arrivata una richiesta di patrocinio alla presidenza del consiglio, facendo intendere che tutto era passato attraverso il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, veronese, vicino ai movimenti italiani che sostengono il World congress of families.

DOPO LO STOP AL PATROCINIO, VIA ANCHE IL LOGO

Il 12 marzo, un nuovo passo in avanti: fonti del governo fanno sapere che sarà revocato l'utilizzo del logo della Presidenza del Consiglio dei ministri all'evento dove sono attesi i ministri Matteo Salvini, Marco Bussetti e appunto Lorenzo Fontana. La mossa segue una mozione della senatrice Pd Monica Cirinnà che chiedeva di muoversi in questo senso e che aveva ottenuto consensi trasversali, anche tra i grillini. Soddisfazione delle associazioni femministe ed Lgbt, che manifestao a Verona negli stessi giorni. La presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia ha dichiarato: «Se sarà confermata, la notizia della revoca dell'utilizzo del logo della Presidenza del consiglio dei ministri per il Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, è una vittoria delle associazioni e di chi, nella società civile e nella politica, si è attivato in queste settimane per contrastare un'iniziativa scandalosa e vergognosa. Dietro l'asettica dicitura "Congresso mondiale delle famiglie" si nasconde - aggiunge - una inquietante Internazionale del peggio della misoginia e dell'omofobia della galassia dell'ultradestra europea, asiatica e americana. Per questo come "Famiglie Arcobaleno", insieme ad altre associazioni, avevamo chiesto formalmente il ritiro del patrocinio e di ogni appoggio da parte del governo durante l'ultimo incontro con il sottosegretario Spadafora».

MA FONTANA SMENTISCE: ANDIAMO AVANTI

E, tuttavia, la vicenda è tutt'altro che limpida. In serata l'agenzia Ansa batte un nuovo lancio, questa volta citando fonti vicine al ministero della Famiglia e quindi leghiste, secondo cui «non risulta alcuna richiesta di revoca del patrocinio della Presidenza del Consiglio al World Congress of Families di Verona» e anzi, si accusa, la notizia sarebbe stata fatta filtrare approfittando di un'assenza per motivi istituzionali del ministro.

12 Marzo Mar 2019 2011 12 marzo 2019
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