Domande Asilo Italia 2018

Quante domande d'asilo sono state presentate in Italia nel 2018

Crollo record per il nostro Paese: -61% rispetto al 2017. La Germania, nonostante un calo del 18%, resta la prima meta per i richiedenti. Oggi Roma dice no nel 77% dei casi esaminati.

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L'Italia è il Paese europeo che ha registrato il calo maggiore delle domande di asilo nel 2018, pari a -61% rispetto al 2017. I nostri richiedenti asilo provengono principalmente dal Pakistan (7.315 domande sulle 49.165 complessive, pari al 15%), dalla Nigeria (5.140; 10%) e dal Bangladesh (4.160; 8%).

IN TUTTA L'UE LE DOMANDE SONO SCESE DELL'11%

In tutta l'Unione europea le richieste d'asilo sono scese dell'11%. La Germania, che pure ha visto un calo del 18%, resta il primo Paese Ue per domande presentate con il 28%. Seconda la Francia con il 19%, terza la Grecia con l'11%, quarta la Spagna con il 9% e quinta l'Italia con l'8%. Segue la Gran Bretagna con il 6%. Siriani (14%), afghani e iracheni (7%) sono le prime tre nazionalità dei richiedenti.

LA SITUAZIONE È TORNATA AI LIVELLI PRE-CRISI

Tutti i dati arrivano dall'Eurostat, che nell'intero 2018 ha contato complessivamente 580.800 domande di asilo presentate sul territorio dell'Unione europea, meno della metà del picco di 1.256.600 registrato nel 2015 in piena crisi migratoria. La situazione è dunque ormai tornata ai livelli precedenti. In valore assoluto l'Italia ha ricevuto 49.200 domande contro le 161.900 della Germania, le 110.500 della Francia e le 52.700 della Spagna. Altri cali significativi si sono registrati in Austria (-49%) e Svezia (-19%). Chi ha visto invece schizzare verso l'alto le domande d'asilo rispetto al 2017 sono stati Cipro (+70%) e la Spagna (+60%), seguiti da Belgio (+29%), Olanda (+27%), Francia (+20%) e Grecia (+14%).

IN PROPORZIONE IL GRUPPO DI VISEGRAD È QUELLO CON MENO RICHIESTE

In rapporto alla popolazione, i Paesi che hanno ricevuto proporzionalmente più domande sono Cipro (8.805 domande per milione di abitanti), Grecia, Malta e Lussemburgo, mentre quelli che ne hanno ricevute di meno sono Slovacchia (28 per milione di abitanti), Polonia, Ungheria, Estonia e Lettonia. In questa classifica l'Italia è 13esima (813 domande di asilo per milione di abitanti). Infine, per quanto riguarda le domande pendenti alla fine del 2018, l'Italia è seconda in Ue con 103 mila domande, pari al 12% del totale europeo, preceduta dalla Germania (384.800; 44%) e seguita da Spagna (78.700; 9%) e Grecia (76.300; 9%).

IN ITALIA AUMENTANO I DINIEGHI

Ai dati Eurostat si aggiungono quelli comunicati dal ministero dell'Interno, che riguardano il periodo compreso tra l'insediamento del nuovo governo e l'8 marzo 2019. Le statistiche segnalano un crollo dei permessi umanitari (passati dal 27% del totale al 2%) e un aumento dei dinieghi delle domande d'asilo: i no alle richieste dei migranti, infatti, sono saliti dal 56% al 77%. Dall'inizio del 2019 all'8 marzo sono state presentate 7.189 domande d'asilo; 16.311 sono invece le decisioni adottate e 76.779 le domande pendenti. Nel 2019 - tolti i dinieghi e il 2% che riguarda la protezione umanitaria - nel 10% dei casi è stato concesso lo status di rifugiato e nel 6% dei casi la protezione sussidiaria.

14 Marzo Mar 2019 1144 14 marzo 2019
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