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Politica
14 Marzo Mar 2019 2000 14 marzo 2019

Frizioni Lega-M5s per il congresso «da Medioevo» sulla famiglia

Salvini andrà all'evento dell'ultradestra cattolica a Verona. Così come il ministro Fontana. Di Maio: «Chi parla di "donne inferiori" non è mio amico». Buffagni: «Movimento lontano da certe idee».

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Mi si nota di più se vado o se non vado e lo critico, questo World Congress of Families XII? I gialloverdi non hanno trovato una sintesi. E così da una parte la Lega vuole presenziare all'appuntamento sulla famiglia organizzato dall'ultradestra cristiana, antifemminista e antigay, che si tiene a Verona dal 29 al 31 marzo 2019. Mentre il Movimento 5 stelle ha intenzione di disertare l'evento bollandolo come retrogrado. Altra crisi di governo nell'aria?

FONTANA VUOLE «RILANCIARE IL RUOLO DELLA NATALITÀ»

La prima notizia è che il vicepremier e leader leghista, Matteo Salvini, al termine di una conferenza stampa a Montecitorio ha annunciato che ci sarà. Sulla stessa linea il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, pure lui del Carroccio e in passato autore di dichiarazioni contro i matrimoni gay, gli immigrati e l'aborto. «Andrò al Congresso delle famiglie perché non abbiamo trovato nulla per stabilire che non sono persone degne di avere un patrocinio. Le intenzioni sono quelle di rilanciare il ruolo della famiglia e della natalità in questo momento, sembra una tempesta creata più che reale, e io cerco di basarmi su fatti reali e non sulle fake news». Poi una dose di benaltrismo: «Mi auguro che a livello governativo ci siano preoccupazioni più importanti che non un patrocinio, gratuito per giunta. Mi sembra che ci siano problemi ben piu' importanti in Italia».

Stefano Buffagni e Luigi Di Maio.
Ansa

I CINQUE STELLE: «NOI SIAMO DIVERSI, VOGLIAMO DONNE EMANCIPATE»

Eppure a livello governativo un po' i grillini si sono preoccupati. L'altro vicepremier, Luigi Di Maio, per esempio ha detto che «ognuno va agli eventi che vuole, ma io a quegli eventi non ci vado. Chi si permette di dire che le donne devono stare in casa, come se fossero degli esseri inferiori, non appartiene assolutamente alla mia cerchia di amicizie e di frequentazioni». Salvini però lo frequenta come alleato alla guida del Paese, e lui ci andrà. La cosa non piace nemmeno al sottosegretario agli Affari Regionali, il cinque stelle Stefano Buffagni: «La nostra idea di famiglia è diversa da quella che andrà in scena a Verona tra qualche settimana e che sembra piacere a una certa Destra. Loro vogliono donne dimesse, chiuse in casa a fare le madri, donne che non lavorano. Questo io lo chiamo Medioevo. Per il M5s le donne devono essere emancipate, felici, indipendenti. Guardiamo avanti, non indietro», ha scritto in un post su Facebook. E così su donne e famiglia i gialloverdi si sono spaccati un'altra volta.

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