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Politica
14 Marzo Mar 2019 1656 14 marzo 2019

Scintille tra Meloni e Raggi sulla scritta cancellata alla Garbatella

La leader di Fdi attacca la sindaca grillina di Roma che le risponde per le rime. Non si esaurisce la polemica sullo storico slogan Vota Garibaldi. 

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A Roma non si placa la polemica per la cancellazione della storica scritta «Vota Garibaldi Lista N°1» nel quartiere Garbatella da parte del Decoro urbano del Comume. Non. si trattava infatti di una scritta qualunque, né di vandalismo o degrado, bensì di storia. Quello slogan rosso risalente al 1948, già restaurato nel 2014, ricordava le elezioni in cui il Partito Comunista e il Partito Socialista Democratico Popolare si presentarono con una lista unica, il Fronte Democratico Popolare, il cui simbolo era appunto il volto di Garibaldi, a suggellare l'unità.

BOTTA E RISPOSTA VIA TWITTER TRA GIORGIA MELONI E VIRGINIA RAGGI

Il 14 marzo a tornare all'attacco del Comune e quindi della sindaca Virginia Raggi è stata Giorgia Meloni. «ll comune di Roma ha cancellato la storica scritta del 1948 "Vota Garibaldi". Dopo gli ultimi deliri per vietare una via ad Almirante e cancellare quelle intitolate a "esponenti" del ventennio, forse la Raggi avrà scambiato #Garibaldi per un fascista...», ha twittato la leader di Fratelli d'Italia. La risposta social della prima cittadina pentastellata non si è fatta attendere: «No @GiorgiaMeloni, i fascisti li riconosco». A quel punto Meloni ha rilanciato: «Quindi avete cancellato una scritta che stava lì da 70 anni per pura imbecillità? P.S. una volta tanto risponderai anche nel merito o ti nasconderai per sempre dietro lo spauracchio del fascismo?»

A prendere le difese di Virginia Raggi ci aveva già pensato il M5s di Roma. «Riepiloghiamo: non è stata tutta colpa della Raggi, non è stata colpa del Campidoglio. Ma in poche ore una raffica di accuse e di voci indignate ha iniziato ad attaccare l'amministrazione capitolina per la cancellazione della storica scritta 'Vota Garibaldi' nel quartiere Garbatella, senza neppure attendere una minima spiegazione», si legge su Facebook. «E ora che si è capito che la cancellazione è stata dovuta all'errore umano di un addetto della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano che si fa? Chiederanno indignati la testa dell'operaio? Ne chiederanno il licenziamento? È evidente che la scritta non andava cancellata, come anche è evidente che verrà restaurata. Ma ora che si sa che il Campidoglio non ha mai dato disposizioni in tal senso che faranno gli accusatori di professione? Chiederanno scusa alla sindaca? Mostreranno compassione per l'uomo che ha commesso un errore? O continueranno la gogna mediatica?», conclude il post.

Riepiloghiamo: non è stata tutta colpa della Raggi, non è stata colpa del Campidoglio. Ma in poche ore una raffica di...

Geplaatst door MoVimento 5 Stelle Roma op Woensdag 13 maart 2019
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