Guardia Di Finanza Controlli Reddito Di Cittadinanza Carabinieri

I controlli sul reddito di cittadinanza con carabinieri e ispettori Gdf

Decretone approvato in commissione. In arrivo 65 uomini dell'Arma per rafforzare l'attività di contrasto al lavoro irregolare nei confronti di chi percepisce l'assegno.

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Una delle parti più delicate nella distribuzione del reddito di cittadinanza è quella dei controlli. Mentre il governo ha studiato misure per evitare i furbetti dell'Isee, arrivano 65 carabinieri al comando per la tutela del lavoro per «rafforzare l'attività di contrasto al lavoro irregolare, nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza». Lo prevede un emendamento delle relatrici al decretone approvato nella notte del 16 marzo dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera e destinato ad approdare in Aula la mattina di lunedì 18. L'Arma potrà coprire poi la carenza di organico con un concorso per assumere, dal primo ottobre 2019, 32 ispettori e 33 appuntati. A parziale copertura della norma si prevede una riduzione di 79 unità sulle oltre 900 assunzioni all'Ispettorato del lavoro previste dalla legge di bilancio.

«L'OBIETTIVO È NON LASCIARE LE PERSONE SUL DIVANO»

Il sottosegretario all'Economia Laura Castelli ha poi spiegato: «Incrementeremo di 100 unità il ruolo degli ispettori della Guardia di finanza, al fine di potenziare le attività di monitoraggio e controllo legate all'attuazione del reddito di cittadinanza. Come noto, il governo intende garantire il rispetto di tutte le disposizioni contenute e il contrasto a ogni forma di abuso. Dimostreremo, anche attraverso questa nuova previsione normativa, che il reddito di cittadinanza ha l'obiettivo di reinserire le persone nel mondo del lavoro, e non lasciarle sul divano, come invece qualcuno ama raccontare».

Laura Castelli con Claudio Borghi.

SEI MESI DI TEMPO PER PRESENTARE LA DOCUMENTAZIONE AGGIUNTIVA

Novità anche sui tempi: si vuole dare sei mesi a chi ha già fatto domanda del reddito di cittadinanza per portare eventuale documentazione aggiuntiva introdotta nell'iter parlamentare del decretone, dall'Isee congiunta anche per i genitori non sposati e non conviventi alla certificazione patrimoniale dei Paesi d'origine per i cittadini extracomunitari. È l'obiettivo di uno degli emendamenti delle relatrici al provvedimento che introduce anche una salvaguardia per le domande del Rei, possibili fino al primo marzo 2019: queste ultime dovranno infatti pervenire all'Inps «entro i successivi 60 giorni», quindi entro fine aprile.

15 Marzo Mar 2019 1815 15 marzo 2019
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