Salvini Nuova Zelanda Terrorismo
Politica
15 Marzo Mar 2019 1750 15 marzo 2019

Perché Salvini ha detto una sciocchezza sul terrorismo islamico

Il ministro condanna la strage in Nuova Zelanda. E sui rischi in Italia dice: «La sola minaccia è quella jihadista». Contraddicendo la relazione dell'intelligence. Dove il pericolo maggiore è quello anarchico.  

  • ...

Ha atteso quasi 12 ore Matteo Salvini prima di dire la sua sul folle attentato alle due moschee di Cristchurch, nel quale sono state barbaramente uccise 49 persone e altre 48 sono rimaste ferite. Malgrado ciò, i toni del ministro dell'Interno, ancora una volta, sono parsi inappropriati. Salvini ha espresso in un tweet «assoluta condanna per gli infami assassini e preghiera per le vittime innocenti», ma anche «compassione per quelli che "è sempre colpa di Salvini"».

Un riferimento alla propria persona decisamente fuori luogo in un messaggio che avrebbe semplicemente dovuto esprimere il cordoglio istituzionale per una strage che ha scioccato anche l'altra parte del globo. Nessun riferimento al manifesto anti-immigrati dell'autore del massacro Brenton Tarrant e men che meno al nome di Luca Traini, l'attentatore di Macerata, il cui nome compariva su uno dei caricatori utilizzati per fare fuoco.

«L'UNICO ESTREMISMO DA ATTENZIONARE È QUELLO ISLAMICO»

«È incomprensibile come la bestialità umana possa pensare certe cose», ha aggiunto a stretto giro il vicepremier, rivolgendo «una preghiera per le vittime e la più totale e schifata condanna per i protagonisti». Non senza ricordare, tuttavia, a chi gli chiedeva se dopo quanto accaduto in Nuova Zelanda ci fosse da preoccuparsi anche in Italia, che «l'unico estremismo che merita di essere attenzionato è quello islamico».

Un'affermazione largamente smentita dalla relazione 2019 del Dis (la struttura del governo italiano che vigila sui servizi segreti) presentata al parlamento non più tardi di due settimane fa. Un rapporto in base al quale non è il terrorismo islamico la principale minaccia interna: per gli 007 il pericolo più grave è infatti ancora rappresentato dagli anarco-insurrezionalisti. Il fenomeno, si legge nel documento, «si è confermato come l'espressione più insidiosa, capace di tradurre in chiave offensiva gli appelli istigatori della propaganda d'area, specie quella riconducibile alla Federazione anarchica informale/Fronte rivoluzionario internazionale (Fai/Fri)». Eppure, secondo Salvini, «stando a quando dicono le forze di polizia e i servizi d'intelligence, «le frange di estrema destra e sinistra rappresentano nostalgici fuori dal mondo e dal tempo» che meritano appena «una condanna morale». Come quella che, forse, secondo il ministro sarebbe dovuta toccare in sorte a Traini, ironia della sorte in passato candidato proprio tra le fila della Lega.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso