Salvini Potenza

Matteo Salvini contestato in Basilicata

Fischi e striscioni durante il tour del vicepremier leghista in vista delle Regionali del 24 marzo. E lui risponde: «Meno canne e più uovo sbattuto».

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Comizio con contestazioni per Matteo Salvini in provincia di Potenza. Il ministro dell'Interno, a Villa D'Agri per la campagna elettorale in vista delle Regionali del 24 marzo, è stato accolto da fischi e da grida in piazza Marsicotervere. Il segretario della Lega ha risposto ai contestatori invitandoli a consumare «Meno canne e più uova sbattute, più pane e Nutella». «A chi ci dà dei fascisti, dico che per loro proviamo tenerezza ma non rompete le palle», ha tagliato corto. A un gruppo di cittadini con striscioni con su scritto «Ieri il Duce e i fascisti, oggi Salvini e i leghisti», «I terroni non dimenticano» e «Lega ladrona 49 milioni», definiti «sfigati», il vicepremier ha poi risposto: «Non ci rompete le palle, qui c'è il sole». E, ancora: «Io mi vergogno di chi si vergogna della sicurezza in Italia. Se non vi piace, prendete i barconi e andatevene, il mondo è grande».

SALVINI AL CENTRO OLI DI VIGGIANO: «NON SI PUÒ FERMARE TUTTO»

A Lauria, sempre in provincia di Potenza, Salvini ha sottolineato come in Basilicata ci sia «tanta voglia di cambiamento. La sinistra ha governato troppo e male, domenica 24 marzo si cambia». La Basilicata, ha ribadito il ministro in una conferenza stampa in Prefettura dove ha firmato un protocollo d'intesa antiracket e antiusura, «è la 'maglia rosa' per incidenza di delittuosità, ma vediamo di non abbassare la guardia». E visitando il centro oli di Viggiano, oggetto da anni di battaglie da parte degli abitanti della Val D'Agri, ha aggiunto che «si deve lavorare rispettando l'ambiente. Si può lavorare rispettando l'ambiente. C'è una ricchezza ma si deve usare meglio il denaro che si ricava da questa ricchezza, non come è stato utilizzato negli anni passati. Non si può fermare tutto, questo mi pare evidente». Dopo qualche battuta sulla nuova via della Seta, Salvini ha poi ribadito che andrà a Verona al congresso mondiale delle famiglie dell'ultradestra che ha creato fratture all'interno del governo gialloverde. «Ognuno fa quello che vuole: io ci vado con tutto il rispetto per le scelte di vita di ciascuno».

16 Marzo Mar 2019 1908 16 marzo 2019
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