Fabio Chiusi Lascia Incarico Politiche Digitali M5s

Fabio Chiusi ha deciso di non lavorare più per il M5s

Il giornalista, responsabile per le politiche digitali nello staff del Questore della Camera Federico D'Incà, ha preso le distanze dal governo su Facebook: «La destra è un mostro ideologico che va combattuto».

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Il giornalista Fabio Chiusi, attuale responsabile per le politiche digitali nello staff del deputato M5s e Questore della Camera Federico D'Incà, ha deciso di lasciare l'incarico a partire dal mese di aprile, in aperta polemica con il governo gialloverde.

Dal mese prossimo non lavorerò più nello staff del Questore della Camera dei Deputati, il parlamentare del M5S Federico...

Geplaatst door Fabio Chiusi op Maandag 18 maart 2019

In un lungo post su Facebook, Chiusi ha spiegato così le proprie ragioni: «Le politiche digitali, ciò di cui mi sono occupato direttamente, sono solo una parte della politica. E, in troppe altre questioni riguardanti i diritti fondamentali degli individui, questo governo si sta muovendo in una direzione opposta alle mie convinzioni di fondo, che non posso accettare in silenzio. Gli attacchi continui ai giornalisti e ai critici, le prese di posizione a mio avviso intollerabili sui migranti, lo sdoganamento di una retorica che finisce per promuovere gli intolleranti e chi non ha intenzione di discutere civilmente sono solo alcuni degli aspetti che mi fanno pensare che sia giunto il momento in cui le personali convenienze lascino il posto a quello che tanti, troppi chiamano con scherno "idealismo"». Da giornalista, Chiusi si è occupato di politica, cultura e tecnologia. È autore di saggi sulla democrazia digitale e le conseguenze sociali dell’innovazione. All'epoca del suo ingresso nello staff del deputato D'Incà, in molti si erano mostrati increduli e lo avevano contestato sui social network.

Altri utenti lo avevano attaccato in maniera ancora più diretta: «Ho scoperto di questa tua collaborazione e mi ha lasciata di stucco. Ti pensavo una persona libera»; «Ti seguivo anch’io, da oggi mi sarà difficile mantenere la stessa fiducia»; «Come puoi dispensare consigli, se non condividi fini e metodi? Non riuscirei neanche ad aiutare a cambiare l’acqua ai pesci rossi, a qualcuno con certe posizioni»; «Questo stesso sfogo, scritto da uno che collabora con il M5s, dice già che l’obiettività se ne è andata»; «Ti giudico come uno che lavora per i grillini: un sodale dei grillini». Un coro dal quale lo stesso Chiusi si era difeso su Twitter.

19 Marzo Mar 2019 1030 19 marzo 2019
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